Terme Taurine, il Pd: “La Pro Loco vittima predestinata”

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CIVITAVECCHIA – Duro affondo del Gruppo consiliare Pd sulla questione Terme, dopo l’annuncio del Comune di voler mettere a bando la gestione dell’area. Una decisione, secondo il gruppo democrat, figlia di un premeditato attacco politico alla Pro Loco.
“Partiamo dall’origine – esordiscono Marco Piendibene, Rita Stella, Marco Di Gennaro e Mirko Mecozzi – la convenzione tra Soprintendenza e Comune fu stipulata il 15 aprile 1998, con durata triennale e automaticamente rinnovata, salvo disdetta di una delle parti con un preavviso scritto, tramite raccomandata A.R. tre mesi prima della naturale scadenza. Da una lettura appena approfondita della Convenzione, si evince che la naturale scadenza è fissata al 15 aprile 2019 e non già al 15 aprile 2018 come riportato più volte comunicato del Comune di qualche settimana fa”. Fatto peraltro già evidenziato a suo tempo dalla nostra redazione.
Secondo il gruppo democrat “il sospetto è che si voglia attribuire la gestione delle terme a soggetti diversi dalla Pro Loco, facendo passare il messaggio di inadeguatezza dell’attuale del modello di fruizione turistica del sito. L’operazione si può intuire attraverso l’evidente opera di discredito nei confronti della Pro Loco stessa oltre che l’impropria attribuzione di responsabilità che, invece, sarebbero di competenza dell’Amministrazione Comunale. Parlando di fatti concreti, vale la pena di puntualizzare alcuni aspetti che in questa vicenda sembrano essere passati in secondo piano rispetto al contenzioso tra Comune e Soprintendenza: negli ultimi quatto anni sono stati organizzati dalla Pro Loco oltre 20 iniziative comprese tre edizioni di Terme in Fiore che ospita espositori provenienti da tutta Italia e qualcuno dall’estero, manifestazione di grande promozione per le Terme pubblicizzata su riviste e blog di settore. Tutte le manifestazioni hanno avuto il servizio di controllo e sorveglianza da parte del personale della Soprintendenza. Durante tali servizi nessun funzionario ha sollevato rilievi od osservazioni, né lamentele inerenti situazioni di degrado. Al contrario commenti positivi risultano dal libro dei visitatori posto all’entrata del sito e su alcune riviste; il servizio di apertura delle Terme al pubblico è effettuato con l’accompagnamento di un dipendente della Pro Loco, Guida Turistica munita di regolare titolo, e l’area archeologica è corredata da pannelli informativi, oggettivamente datati, per i quali è già prevista una sostituzione nell’ambito di un progetto di alternanza scuola/lavoro con il Liceo linguistico cittadino con nuovi testi tradotti in quattro lingue. Per i nuovi pannelli è previsto anche l’applicativo per la lettura del QR Code. L’intero progetto, autofinanziato, è stato portato a conoscenza della Sovrintendenza durante un recente sopralluogo del sito da parte del Funzionario responsabile; nonostante l’accordo per la manutenzione degli Horti Traianei preveda l’esclusiva competenza a carico del Comune, nel maggio 2014 la Pro Loco ha chiesto e ottenuto un contributo dalla Fondazione CA.RI.CIV. per la riqualificazione dell’area del giardino. Ad oggi, grazie all’opera giornaliera dei volontari dell’associazione, viene garantita la manutenzione e lo sfalcio non solo degli Horti, ma dell’intero parco archeologico. Certo non è possibile intervenire per la potatura degli alberi, né per il diserbo delle rovine. L’ultimo intervento in questo senso risale al 2014 effettuato da una società specializzata individuata dalla Soprintendenza stessa. Sono agli atti della Pro Loco alcune segnalazioni inviate al Comune e alla Soprintendenza circa la situazione di pericolosità di rami cadenti e di emergenze fitosanitarie dei pini, ancora senza risposta”.
“In conclusione – secondo Piendibene, Stella, Di Gennaro e Mecozzi – ma non meno importante, c’è l’aspetto relativo all’inserimento del sito delle Terme Taurine nei circuiti turistici, in funzione dei tanti crocieristi in transito. Ebbene l’assunzione di un preciso impegno dell’Amministrazione Comunale, relativo all’istituzione di una linea diretta di bus turistici per le Terme, è rimasto lettera morta. Al contrario si è preferito istituire una linea del TPL diretta alla stazione ferroviaria. Il risultato è che anziché proporre le risorse e le attrattive cittadine si invitano i crocieristi ad andare altrove. Insomma – concludono – in questa querelle tra Comune e Soprintendenza sembra delinearsi uno scenario di un futuro assetto con una vittima predestinata. E allora la domanda sorge spontanea: cui prodest?”.

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