Stop definitivo al gassificatore di Malagrotta

0
323

Legambiente “Grande notizia, ora si scongiuri il revamping degli inceneritori di Colleferro puntando tutto ad ampliare il numero di Comuni Ricicloni e sulle buone pratiche di riduzione e riuso dei rifiuti

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha annunciato la dismissione definitiva del gassificatore di Malagrotta, si attendono ora solo gli atti formali dell’assessorato all’ambiente regionale, può essere questo l’inizio della fine nel Lazio per l’era degli inceneritori.

La chiusura del gassificatore di Malagrotta è una grande e positiva notizia per la quale aspettiamo solo gli atti formali definitivi – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – ora si scongiuri il revamping degli impianti di Colleferro avviando in tal modo la fine dell’era degli inceneritori nel Lazio. Perché tutto ciò avvenga si deve accelerare sulla diffusione del porta a porta dovunque, ampliando in numero dei comuni Ricicloni del Lazio, facendo conoscere e premiando le amministrazioni virtuose. Vanno poi messe in cantiere le progettualità per la riduzione e per il riuso dei rifiuti, con la creazione dei centri del riuso dove intercettare materie, prima che diventino rifiuti, fabbriche di materiali capaci di tramutare i rifiuti stessi in risorsa. Poi chi governerà la capitale avrà un ruolo decisivo nella diffusione delle modalità sane di conferimento dei rifiuti ma anche nell’individuazione e la creazione dell’impiantistica necessaria allo smaltimento, a partire da nuovi impianti per il trattamento della frazione organica“.

Legambiente Lazio in questi giorni è particolarmente impegnata proprio nella diffusione di buone pratiche territoriali, avendo premiato i commercianti romani più virtuosi sul conferimento dei rifiuti attraverso la campagna “Negozi Ricicloni” in collaborazione con Ama, e con il lancio della campagna Reschool in collaborazione con la cooperativa Reware, grazie alla quale si potranno intercettare computer dismessi dalle aziende romane per rigenerarli e dargli una seconda vita nelle aule didattiche delle scuole di Roma.

SHARE

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY