Stadio Fattori, la Cpc: “Quanto tempo perso. Cosa si nasconde dietro il bando?”

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CIVITAVECCHIA – Corposa conferenza stampa quella tenutasi ieri mattina presso la Conferenza “Poggi” della Compagnia Portuale di Civitavecchia sullo spinoso tema dello stadio Fattori. Sono intervenuti nell’ordine il direttore sportivo della CPC2005 calcio Patrizio Presutti, il Presidente della CPC2005 calcio Sergio Presutti, il vice presidente della Compagnia portuale Patrizio Scilipoti, il Mister Roberto Melchiorri e il Presidente della Compagnia portuale Enrico Luciani.
Ad aprire l’incontro con la stampa il direttore sportivoPresutti: “Non c’è sfondo politico nelle mie parole ma siamo qui solo per parlare di sport e impiantistica e nella fattispecie del comunale Fattori. Se solo avessero accettato le proposte fatte per il comunale Fattori in tempi non sospetti ora staremmo parlando d’altro, non si chiedeva niente di impossibile o irraggiungibile ma solo di poter utilizzare e salvare una struttura storica di questa città per fare dello sport. Ad ora più di 200 ragazzi non avranno un luogo in città dove poter praticare dello sport, che garantiremo comunque sobbarcandoci gli oneri con altre spese che sosterremmo ma che avremmo evitato se solo si fosse dato ascolto ai nostri appelli.”
Ha preso quindi la parola il Presidente dell’ Asd CPC2005 Sergio Presutti: “Ho seguito la vicenda personalmente da Gennaio 2016 e con oggi chiudo la vicenda, liberando qualcuno da fantasie fittizie e ricordandogli che nessuno è portatore di verità assoluta e in special modo in questo caso. Ci siamo messi subito a disposizione perchè ritenevamo il problema di grossa portata, come poi si è confermato, effettuando e risolvendo come Compagnia Portuale le criticità esistenti a livello di infrastrutture e strutturali dell’impianto stesso. Oltre che custodi abbiamo portato all’amministrazione due preventivi inerenti il rifacimento del manto erboso, in cui uno era solo per il terreno di gioco e un altro per il manto e la costruzione di due campi da calcetto dietro le porte. Non è stato possibile farlo seppur ci siano state date sempre delle rassicurazioni, rivelatosi infondate visti gli sviluppi, probabilmente perchè l’amministrazione ha inserito il Fattori all’interno del bando immobiliare, per cui useremo il senno del poi anche se il condizionale può essere tolto tranquillamente. Sparisce per incapacità una delle strutture sportive storiche cittadine in cui tanti civitavecchiesi hanno giocato e reso tale, in un investimento che non sarà possibile fare (1 milione e mezzo di euro) vista l’ampiezza dell’esborso da affrontare, in una società gravata nel periodo storico difficile economicamente che conosciamo e che a mala pena vive sulla sufficienza di ogni giorno. Oppure mi chiedo: ma il bando si potrà fare? Il campo è stato tolto dal fondo immobiliare? Si dichiara che si sta lavorando ma perchè gli uffici tecnici del comune non hanno ancora avuto nessuna indicazione sulla stipula del bando? Una sola persona di questa amministrazione è stata in grado di lavorare per lo sport, presente e pronto ogni volta che c’era da trovare una soluzione per lo sport e che a un certo punto si è allontanato dal sistema avendo capito cosa succedeva: Massimiliano Parla.”
Patrizio Scilipoti ha ricordato il suo operato al tempo dell’ultima giunta Tidei come Delegato allo sport: “Esclusivamente, e lo ribadisco, come gruppo Sel in quella giunta non avevamo un euro da investire ne a disposizione per l’impiantistica comunale, e di ogni problematica dopo esserci riuniti con i compagni dovevo discuterne con Mirko Mecozzi, Assessore ai lavori pubblici. Abbiamo fatto di tutto perchè quell’area non fosse privatizzata ma rimanesse comunale, lottando come gruppo Sel perchè ciò si mantenesse tale. Al nostro arrivo nessuno poteva giocare in quel campo, ne noi come CPC2005 ne il Civitavecchia Calcio, ma abbiamo attuato una strategia intervenendo su quello che qualcuno riterrà minori in quanto non visibili ma vi assicuro che ciò ha contribuito a farci giocare per altri due anni in quel terreno di gioco. Nella fattispecie, con zero euro a disposizione, parlo di messa in sicurezza dell’impianto elettrico del comunale, messa in sicurezza della tribuna mettendo in atto un passaggio per il settore ospiti e quanto concerne la sicurezza per il passaggio dei portatori di handicap. Con Ivano Iacomelli abbiamo lavorato per una proroga del manto erboso, perchè già a quel tempo non era più praticabile. Quello che è stato fatto nell’impiantistica sportiva lo abbiamo fatto a zero euro, per il solo amore della città e dello sport al fianco delle società sportive riesumando anche delibere vecchie di 40 anni pur di agevolarle nel loro sport.”
E’ intervenuto poi Roberto Melchiorri, uno degli artefici delle pagine storiche calcistiche dei civitavecchiesi e del Civitavecchia al Fattori: “Sicuramente sarei stato più felice se si fosse stati qui per parlare d’altro, narrando le gesta di questa squadra che seguo con affetto dalla vittoria del titolo italiano nel campionato Cis, e non per parlare del problema Fattori. La politica sportiva non c’è più da tanti anni ed è quella cosa che deve fare l’amministrazione comunale per dare un atto di indirizzo per quello che concerne l’evoluzione dello sport. Viene fatta questa politica svolta soprattutto nell’impiantistica solo su richiesta delle società, ma non è cosi!. Dovrebbe essere fatta in prospettiva futura in modo che i ragazzi si possano riappropriare dello sport, e come viene fatta ora porterà alla fine dello sport in questa città. Il comune ha l’obbligo di fare un indirizzo allo sport per agevolare quella attività, e per quanto riguarda il Fattori vogliamo che venga rifatto con tutti criteri ma dal comune, semplicemente perché i cittadini pagano le tasse. Lo sport è un servizio essenziale per la comunità e deve usufruire dei soldi pubblici, cosi come la scuola, i trasporti ecc.Partiamo dal fatto che tutta questa premessa è pura filosofia, io avrò sventato la privatizzazione dello stadio almeno dieci volte, con ultima la cittadella dello sport. La delibera della cittadella dello sport non è stata ancora annullata e non vorrei andare oltre…. Dobbiamo solo cercare di pensare che il passato torni migliore nel futuro, questo ci auspichiamo e vogliamo e se le amministrazioni non si mettono in testa che tutto parte dall’impiantistica lo sport si ferma.”
A chiudere il presidente della Compagnia Portuale Civitavecchia Enrico Luciani: “Riprendo l’idea del Mister Melchiorri, ritenendo questa giornata triste perché avrei voluto parlare di calcio e non di questo. Quando dissi scherzosamente che il Civitavecchia partiva con una penalizzazione di sei punti nel derby con la CPC2005, ad oggi l’handicap vista la situazione gravissima, imputabile alla sola amministrazione e a nessun altro, è per entrambe le società costrette a giocare altrove questa stagione calcistica. Il ‘Re è nudo’ con il Sindaco e i suoi assessori che si devono dopo due anni di studio addossarsi una responsabilità totale, visto che dal mese di Novembre erano sollecitati da parte nostra, e parlano le carte, di quanto stava accadendo. Nell’interesse generale sono state proposte soluzioni e collaborazioni per il bene dello sport e della città innanzi tutto, che sono rimaste completamente inascoltate. Al Sindaco e ai suoi assessori va la nostra completa contrarietà e preoccupazione, visto che per un fatto cosi semplice come un bando non si riesce ad uscirne, e se il Sindaco dice che stanno valutando un bando inappuntabile io controbatto che sempre di Novembre parliamo, e a quell’epoca poteva anche dichiararlo. Ai tanti eroi da ‘Tastiera’ che alcuni neanche conosco visto che non mostrano la vera identità, ma che loro ben sanno chi sono io, io non mi limito alla retorica ma ad affermare che quel campo è stato il sogno di noi bambini e che quando siamo stati in giunta lo abbiamo difeso, perché nessuno ci deve speculare e deve risorgere rimanendo a disposizione della città e della comunità. Perchè è cosi difficile ora! Non dimentichiamo che una società la Numura ha vinto il bando dell’ immobiliare, seppur sia stato fatto tre volte per l’aggiudicazione, in cui c’è anche il campo. Forse credono di prenderci per stanchezza, ma la glorioso Compagnia Portuale è invincibile dentro e fuori dal campo, e magari penserà di fare da sola. Lo faremo per noi e per la città, non saremo degli imprenditori ma siamo umili e onesti lavoratori, e saremo in grado di coronare quel sogno iniziato dieci anni fa facendo il campo! Rifletto ulteriormente, se lo farà anche il Civitavecchia nella ricerca di un campo proprio, e finalmente uscirà quel bando a cui nessuno parteciperà cosa c’è dietro: io non lo so .. O lo so!!! Siamo di fronte al fallimento del progetto calcistico di questa città, specialmente oggi con due squadre nella massima categoria regionale a fronte di una ripresa che poteva finalmente calcisticamente avvenire insieme a uno stadio pieno ogni domenica. Io mi chiedo solo cosa hanno in testa e cosa si cela dietro dietro questo tempo perso, perché parliamo di Novembre e quel mese in più dichiarato dal Sindaco da quando parte?”.
Luciani ha poi voluto concludere il suo intervento con una breve parentesi sulla spiaggia del Piccolo Paradiso, recentemente riqualificata. “Posso dire e voglio che sia riportato che quel progetto è il nostro come Sel cosi come i fondi richiesti alla regione, e dire oggi che sia cosa propria e fatta da questa amministrazione è solo segno di miseria. Bastava semplicemente dirlo, non volevamo gli onori della cronaca! Noi per il Bando staremo alla finestra vedendo cosa accadrà in special modo in riferimento all’immobiliare.”

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