Spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, due arresti dei Carabinieri

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CIVITAVECCHIA – Nella giornata di mercoledì i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato 2 persone, B.D.A., 50enne tunisino abitante a Ladispoli, pregiudicato, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e B.D., 30enne rumeno, anch’esso già noto alle Forze dell’Ordine, responsabile dei reati di ricettazione e resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
La prima operazione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Ladispoli, nel corso di mirati servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati inerenti gli stupefacenti, i quali hanno notato un individuo che, con fare sospetto, si aggirava in quel viale Italia. Pertanto i militari hanno deciso di sottoporlo a controllo, ma lo stesso, appena fermato dai Carabinieri, ha tentato la fuga a piedi, venendo inseguito, raggiunto e bloccato dopo una breve colluttazione.
A quel punto i militari hanno proceduto alla perquisizione personale e dell’abitazione del soggetto, nel corso della quale sono stati rinvenuti 22 grammi di eroina, 2 grammi di hashish, un bilancino di precisione e la somma di 90,00 euro, verosimile profitto dell’illecita attività, il tutto sottoposto a sequestro.
Al termine degli accertamenti BDA. è stato pertanto arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed è stato associato alla Casa Circondariale di Civitavecchia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Altra attività è stata condotta alcune ore dopo dalla Stazione di Cerveteri, i cui militari, nel corso di un servizio di perlustrazione del territorio, hanno deciso di procedere al controllo di un ciclomotore la cui targa aveva destato dei sospetti. Il soggetto, fermato per essere sottoposto a controllo, ha tentato di fuggire, facendo cadere a terra uno dei militari che è rimasto lievemente ferito, prima di essere immobilizzato. I successivi accertamenti eseguiti sul mezzo hanno evidenziato che la targa era stata alterata con vernice nera, per nascondere il reale numero di targa, poiché il mezzo era stato rubato a Roma nel novembre 2016. Così l’uomo è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, alla quale dovrà rispondere dei reati di ricettazione e resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

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