“Situazione drammatica alla Zona industriale”

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CIVITAVECCHIA – Il Polo Civico torna a denunciare le condizioni di abbandono in cui versa la Zona Industriale, definita senza mezzi termini “drammatica”.
“La mancanza di una reale manutenzione, sia ordinaria che straordinaria – affermano per il Polo Civico Mauro Campidonico, Francesco Castriota e Giuseppe Fresi – ha infatti provocato il degrado più evidente dell’intera area, mettendo anche a rischio l’incolumità delle tante persone che per lavoro o altri motivi percorrono giornalmente un reticolo di strade prive tuttora di una vera bretella e di un organico allacciamento al contesto portuale e cittadino. Ad oggi, ampie zone e intere strade sono scarsamente illuminate, piene di buche quando non di voragini; i marciapiedi, semidistrutti, sono invasi dalle erbacce al pari dei cigli delle strade, le potature degli alberi sono quasi sconosciute. Le comunicazioni telematiche difficili e discontinue. Un vero impensabile disordine rende insomma difficili i rapporti economici degli operatori locali con le aziende esterne alla città. L’Amministrazione comunale ha fatto trascorrere troppo tempo senza attuare interventi. Essa ha il dovere di dedicare con immediatezza la massima attenzione alla questione allo scopo di sanare quanto meno le carenze più vistose: buche e avvallamenti delle vie, erbe infestanti, mancanza di illuminazione pubblica, telecomunicazioni, fenomeno delle discariche abusive. E per realizzare opere e infrastrutture appropriate, che rendano più accogliente la zona. Una cosa molto semplice da realizzare sarebbe poi l’attivazione di un collegamento viario continuo tramite un bus navetta che partendo dal parcheggio del Tribunale attraversi le principali strade della zona industriale”.
Per il Polo Civico quest’area, che dovrebbe rappresentare il vero motore dell’economia cittadina, il sito ideale per svolgere e attrarre lavoro, “dovrebbe ricevere una cura assolutamente particolare, e che possa ricavare un assetto idoneo attraverso una collaborazione fra tutte le parti in causa per una lotta senza quartiere al degrado e all’abbandono”.
“Si badi – proseguono – che la situazione di stallo potrebbe anche essere agevolmente superata qualora il Comune prevedesse la concessione di agevolazioni fiscali o riduzioni delle tasse alle imprese disposte ad assumersi gli oneri di interventi manutentivi del manto stradale e dei marciapiedi, della pulizia ordinaria e dell’illuminazione pubblica. Si tratta di una cooperazione che può portare indubbi vantaggi a tutti. La cosa fondamentale è fare qualcosa di concreto per evitare che la zona industriale resti nelle condizioni di degrado attuali. Ed è sempre il Comune a dover promuovere iniziative che possano riscuotere l’appoggio concreto degli imprenditori che vi operano, attrarre altri insediamenti industriali, creare una collaborazione estesa alle imprese dello scalo. Convincendo finalmente l’Autorità portuale e gli armatori che così come la città deve fare i conti con i danni dell’inquinamento procurato dalle navi deve anche ottenere maggiori benefici dal crocerismo, dal traffico passeggeri e merci, anche con l’offerta di beni e servizi di manutenzione a bordo, di ricambi, di generi alimentari e di consumo, ecc”.

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