Si spaccano anche i Giovani Democratici

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CIVITAVECCHIA – Si spaccano anche i Giovani Democratici. L’articolo con cui sabato scorso la segretaria Claudia Feuli ha attaccato duramente il partito, definendolo “una barezelletta”, non è piaciuto a due esponenti dell’organizzazione giovanile del Pd, Germano Ferri e Damiano Lestingi, critici con la posizione espressa dalla Feuli da cui prendono le distanze.

“Il segretario dei GD – dichiarano – ha perso di vista i principi democratici cardine che dovrebbero muovere la guida di un gruppo giovanile tanto importante per il tessuto sociale locale, non organizzando poi e soprattutto non programmando più iniziative utili a coinvolgere i giovani ed a favorire il dibattito fra essi. Da 2 anni a questa parte infatti i GD locali non sono stati particolarmente incisivi a livello politico e soprattutto non hanno prodotto grandi proposte, documenti o iniziative particolarmente rilevanti per la città ed i giovani della stessa. Nei GD locali manca la democrazia. La Feuli ha fatto uscire il comunicato a nome dei GD senza consultare prima tutti i membri del gruppo di cui è alla guida, andando quindi contro lo statuto nazionale dei Giovani Democratici. Mancanza di informazione esplicata palesemente anche nei tanti comunicati pubblicati autonomamente damiano lestingidal segretario dei GD, insieme ad un consigliere di opposizione non appartenente al PD, articoli divulgati senza mai prima decidere con tutto il gruppo giovanile locale una linea politica comune. Una persona che si firma come ‘segretario dei GD’ ovviamente rappresenta in ogni sua azione il gruppo di cui è alla guida, purtroppo però noi non siamo mai sono stati interpellati relativamente a tali comunicati ed abbiamo anche difficoltà a comprendere la linea politica dei GD in relazione alle gravi e tante problematiche cittadine”. Secondo Ferri e Lestingi questa mancanza di Democrazia si esplica anche “nella volontà da parte del segretario dei GD locale di ostacolare il sano dibattito fra i membri dell’organizzazione che rappresenta, impedendo volontariamente al gruppo di dotarsi dei mezzi telematici necessari allo scopo, come previsto dallo statuto nazionale, oltre che convocando raramente i direttivi. Negli ultimi 4 mesi infatti, nonostante i solleciti, si è fatto 1 solo direttivo rendendo quindi palese che la Feuli ha un criterio di valutazione basato su due pesi e due misure dato che da sempre critica il PD di Civitavecchia per il ridotto numero di direttivi quando lei è la prima a convocarli saltuariamente”. “Comunicati come quello della Feuli minano e danneggiano esclusivamente l’integrità e la credibilità del Partito Democratico” concludono Ferri e Lestingi, rimarcando “l’inadeguatezza della Feuli nel ricoprire il ruolo di segretario del circolo dei GD di Civitavecchia”. Il che tradotto, significa richiesta più o meno implicita di dimissioni.

Ma a stretto giro di posta arriva la difesa della Feuli da parte di altri dieci esponenti dei Giovani Democratici: Martina Martelli, Valerio Luciani, Daniele Follieri, Alessandro Follieri, Jacopo Iovalè, Anastasia Pintavalle, Matteo Vecchi,Francesco Fiengo, Raffaele Salzano e Zaira Primotici, che riferendosi al comunicato di Ferri e Lestingi parlano di “comunicato sotto dettatura quando i vertici del partito vengono attaccati”.
“Incuriosisce – affermano i dieci esponenti dei GD – vedere l’interesse di Germano Ferri e Damiano Lestingi verso i Giovani Democratici e il segretario proprio quando viene attaccato il Pd. Incuriosisce perché negli anni i Gd hanno fatto e organizzato molte cose. Iniziativa sull’ambiente con esperti di salute e ambiente e alla presenza dell’amministrazione comunale, iniziativa sulle unioni civili con Monica Cirinnà prima ancora che la proposta di legge venisse discussa in aula, iniziativa con Matteo Richetti per inaugurare il primo comitato del Si al referendum cittadino, iniziativa con Ernesto Carbone sullo sviluppo locale, iniziativa contro la mafia con il presidente dell’osservatorio antimafia regionale.. Per non parlare delle azioni rivolte al sociale come le raccolte di beni di prima necessità per i bisognosi della città e per i migranti, le giornate di volontariato al centro Baobab di Roma e tanto altro. Il circolo dei Gd è stato preso da un gruppo di ragazzi volenterosi quando non ne era rimasto più nulla ed è diventato uno dei circoli più attivi della provincia di Roma. Il segretario eletto all’unanimità da tutti gli iscritti non ha mai preso decisioni senza coinvolgere chi ha sempre partecipato e si è sempre impegnato. C’è chi si ricorda dei Gd solo quando si attacca il Pd. I Giovani Democratici sono un’altra cosa. Abbiamo deciso di impegnarci e di spendere il nostro tempo per cercare di cambiare le cose e, perché no, di criticare liberamente chi riteniamo responsabile di tante sconfitte non solo elettorali ma politiche, chi riteniamo responsabile di aver fatto allontanare la nostra generazione dalla politica. Non abbiamo intenzione – concludono – di essere ‘il bastone della vecchiaia’ del Pd”.

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