Si è costituito il Tavolo di lavoro per l’inquinamento, Authority assente

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CIVITAVECCHIA – Si è costituito oggi il tavolo di lavoro partecipato dai comitati locali richiesto dall’Associazione Cittadini per l’Aria, per il controllo e la riduzione dell’inquinamento del trasporto marittimo e del porto di Civitavecchia.

“Mai momento fu più propizio – commenta Dario Menditto, Consigliere Comunale M5S e Presidente Commissione Ambiente – in quanto proprio ieri a Roma, durante una conferenza ‘Reducing air pollution from ships in the Mediterranean Sea’ alla quale è intervenuto anche l’Assessore Manuedda in rappresentanza del Comune di Civitavecchia, una coalizione di associazioni ambientaliste europee ha adottato la ‘Dichiarazione di Roma’, un documento finalizzato a designare nel Mar Mediterraneo una zona ‘ECA’ di controllo delle emissioni per limitare l’inquinamento atmosferico prodotto dalle navi. Anche le istituzioni locali vogliono fare la loro parte, ed è per questo che Comune di Civitavecchia, Capitaneria di Porto e Autorità Portuale stanno già da qualche tempo lavorando all’adozione di un provvedimento finalizzato all’utilizzo di combustibile con meno dello 0,10 percento di zolfo già nelle acque prospicienti l’imboccatura del porto, anticipando di fatto su piccola scala, come già avvenuto a Napoli e a Venezia, quanto richiesto nella Dichiarazione di Roma. Numerosi i comitati e e le associazioni intervenuti oggi, tra cui Piazza048, Forum Ambientalista, Il Paese che vorrei, Codacons, Civitavecchia c’è e Comitato 2 Ottobre e tutti hanno avuto la possibilità di esprimere osservazioni sulle iniziative già in atto e avanzare nuove proposte, delle quali si tornerà a discutere nei prossimi appuntamenti”.

“Il tavolo verrà sicuramente riconvocato a breve – fa sapere Menditto – ma non prima di un paio di scadenze delle quali la città è in trepidante attesa, è cioè il varo del già citato provvedimento per l’utilizzo di combustibile ‘più pulito’ e la risposta dell’Autorità Portuale alla richiesta del Ministero dell’Ambiente di individuare soluzioni alternative efficaci alla realizzazione delle banchine elettrificate prescritta dai decreti VIA, in attesa che il loro impiego sia reso cogente dalla normativa. Purtroppo oggi, unica nota stonata, i vertici di Molo Vespucci non erano presenti per ‘impegni improvvisi e contingenti’ ed hanno delegato a partecipare al tavolo in veste di semplice auditore un tecnico del settore ambiente, altrimenti avrebbero potuto fornire preziose delucidazioni in merito. Tuttavia sono certo che non potranno mancare ai prossimi appuntamenti”.

 

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