Sel/Si invoca una vertenza territoriale sull’occupazione

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CIVITAVECCHIA – Il circolo di Sel/Si di Civitavecchia invoca l’apertura di una vertenza territoriale sulla disoccupazione, non più rinviabile considerato lo stato di grave crisi in cui versa non solo la città ma tutto il comprensorio.
“Guardando unicamente agli obiettivi che fanno riferimento allo sviluppo e all’occupazione e, raccogliendo la proposta operata direttamente da alcuni lavoratori della CGIL impegnati nella vertenza Helyos che quella dell’UGL, vere e proprie richieste di aiuto – afferma in una nota Sel/Si – le Istituzioni a tutti i livelli e la politica, mostrando davvero la propria sensibilità al cittadino e alle problematiche sociali, devono attuare un cambio di passo e, in sinergia, spingere sull’acceleratore ognuno per la sua parte, per lavorare per il raggiungimento dell’obbiettivo comune. Stringersi a fianco di chi lavora, di chi perde il posto di lavoro e di chi non ce l’ha, di chi è sotto salariato per le perverse dinamiche di mercato e spesso nel nome di un principio di concorrenza attuato da aziende spregiudicate, che sfugge ad ogni controllo e dei giovani di questo territorio che rischiano, contrariamente alle legittime aspettative di crescita personale, di trovare di fronte a loro una landa desolata nella quale se si è fortunati, trovare lavoro saltuario, mal pagato o pagato con i voucher e certamente per questo più esposto a rischi per la propria salute e sicurezza”.
“Questa situazione – proseguono dal circolo di Sel/Si – di scarsa attenzione alla valorizzazione di quelli che possono essere i naturali volani di sviluppo per questo territorio (portualità, inter modalità, completamento ed adeguamento delle reti viarie, turismo connesso al crocierismo e ai tanti beni naturali, paesaggistici, archeologici e termali non valorizzati), diviene la fonte di ogni male e per questo causa drammaticamente spietata, quanto escludente, da far assumere ai lavoratori e alle Imprese locali ruoli marginali ed oggettivamente insostenibili tanto da favorire la sola attività di quelle imprese che attuano il ‘business’ del mordi e fuggi che alla Città lascia nulla e comunque ben poco in termini occupazionali ed economici.
“Il nostro Circolo quindi – concludono – al di la di ogni steccato dato dall’appartenenza, accogliendo la proposta di una vertenza generale cittadina sullo sviluppo e sull’occupazione, assicura il proprio totale fattivo impegno politico a tutti i livelli, invitando allo stesso tempo a fare altrettanto, tutte le forze politiche, sindacali, le Istituzioni e i rappresentanti di questo territorio”.

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