Salemme fa il tutto esaurito al Traiano

0
359

CIVITAVECCHIA – “Siamo stelle cadenti”: è così che Vincenzo Salemme ha concluso il suo spettacolo “Sogni e bisogni, incubi e risvegli”, messo in scena al teatro Traiano lo scorso weekend. Uno spettacolo che ha fatto il tutto esaurito chiamando a gran voce i Civitavecchiesi a colmare la sala con l’aspettativa di una serata all’insegna del sorriso e del divertimento. Una aspettativa che certamente è stata rispettata, pur poggiando le sue fondamenta su una comicità semplice, resa dal concetto dell’assurdo e dai doppi sensi, che in fin dei conti non si allontana poi molto da quella che ci viene presentata dai cosiddetti Cinepanettoni aventi spesso per protagonista lo stesso attore.
La scena si apre con una telefonata in una scenografia minimalista mostrante l’esterno e l’interno di un appartamento in cui si scioglierà tutto l’intreccio; quest’ultimo si basa su un sogno di Rocco Pellecchia, alterego dell’attore medesimo, il quale riflette le sue paure dell’utopica perdita del suo membro, umanizzato e interpretato sino all’epifania finale da Salemme stesso.
Al termine della vicenda, arricchita da personaggi paradossali e grotteschi storpiati dalla dimensione onirica come l’ispettore di polizia, le portiere del condominio e l’inquilina dell’appartamento al piano di sopra, la rivelazione della pazzia del protagonista serve come spunto al principale interprete per introdurre il suo monologo finale, che si presenta ormai come un’immancabile costante nelle sue produzioni teatrali.
Attraverso il suo discorso infatti, l’attore campano ha modo di esprimersi in merito alle più svariate tematiche di attualità, dalla mancanza di informazione concernente le guerre nel mondo, all’uso spropositato della tecnologia che fanno le nuove generazioni, perdendo così la componente tipicamente umana dell’empatia. Si tratta di un momento di riflessione che accompagna la comicità spensierata e leggera che ha riempito il teatro nell’ora precedente, il quale tuttavia forse manca di originalità, seppur abbondi di condivisione da parte del pubblico, in cui si dovrebbe ricercare il principale motivo di successo degli spettacoli di Salemme: grazie alla sua spontaneità, all’impressione di quotidianità e al dialogo che si crea tra lui e gli spettatori, questi ultimi non possono non sentirsi coinvolti nella messa in scena, sebbene questa possa spesso essere additata come “banale” e priva di un’eccezionale vena umoristica.

Giordana Neri

SHARE

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY