Rubano da “Carabetta”, in manette due donne

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CIVITAVECCHIA – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, nella giornata di ieri, in due distinte operazione, hanno arrestato 4 persone: F.A. romena 46enne e P.R.G. romena 42enne, arrestate per rapina impropria; M.R., 49enne e P.R., 58enne, arrestati per furto di energia elettrica. Le attività hanno permesso inoltre di denunciare in stato di libertà 4 persone per furto di energia elettrica.

In particolare i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Civitavecchia, nel pomeriggio sono intervenuti presso l’attività commerciale “Carabetta” dove F.A. e P.R.G., in concorso tra di loro, dopo avere asportato del materiale tessile per un valore di circa 100€, per sottrarsi al controllo e nel tentativo di darsi alla fuga, avevano spintonato e percosso due dipendenti dell’attività, prima di essere definitivamente bloccate e arrestate dai Carabinieri intervenuti. La refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari e le due romene sono state successivamente accompagnate presso la Casa Circondariale di Civitavecchia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria con l’accusa di rapina impropria.

I Carabinieri della Stazione di Passoscuro, in collaborazione con quelli di Cerveteri e Campo di Mare, nel corso di un mirato servizio di controllo condotto unitamente a personale tecnico delle società ENEL e ACEA nel corso di tutta la giornata, hanno invece arrestato M.R. e P.R., rispettivamente titolari di un bar e di un’azienda agricola di Roma, perché responsabili di furto di energia elettrica. Nel corso dell’attività è stato accertato che i predetti avevano manomesso i contatori delle utenze delle proprie attività, falsando la registrazione dell’effettivo consumo. Le indagini hanno successivamente permesso di individuare e denunciare in stato di libertà per il medesimo reato ulteriori 4 individui che avevano manomesso i contatori ubicati nelle rispettive abitazioni. Tutti i contatori sono stati sottoposti a sequestro per gli accertamenti e per valutare il danno economico, che è stato complessivamente stimato superiore a 110.000€. M.R. e P.R., sono stati infine accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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