Rosi su Privilege “Siamo costretti a chiudere il cantiere”

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“E’ con grande rammarico che, insieme alla dirigenza della Privilege, mi vedo costretto a chiudere il cantiere e sospendere i lavori di pulizia e manutenzione avviati nei giorni scorsi.
La causa di questa grave decisione va ricercata nella continuazione del presidio all’ingresso del cantiere,nonostante siano stati assolti tutti gli impegni da noi sottoscritti nei giorni scorsi con le organizzazioni sindacali.Come d’accordo abbiamo disposto dei bonifici per tutti gli oltre 140 dipendenti in attesa degli arretrati, e, da quello che mi risulta, solo uno o due non sono ancora arrivati a destinazione, per responsabilità e/o errori che non dipendono certo da noi.
C’è anche chi afferma che per i lavori degli ultimi giorni non siano state coinvolte le ditte già impegnate nel cantiere, ma ciò non corrisponde a verità: sono state tutte sentite, ma alcune non erano al momento disponibili a intervenire. Ritengo quindi che non ci siano argomenti fondativi per proseguire un presidio che può creare problemi allo sforzo che tutti insieme stiamo facendo per arrivare a una ripresa totale delle attività e alla chiusura positiva del pregresso. Nei prossimi giorni (a partire da domani) sono previste visite istituzionali, che però non potranno esserci se il cantiere sarà presidiato o chiuso. Cosa che ci allontanerà dagli obiettivi che ci siamo prefissati. E ricordo anche che il tempo, in questa fase, è importantissimo. Per tutto questo faccio un appello ai sindacati e ai lavoratori affinché rispettino gli impegni presi.”

Angelo Rosi

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