Riprese del pubblico in Consiglio comunale, Tidei si rivolge al Prefetto

0
104

CIVITAVECCHIA – L’ex Sindaco Pietro Tidei scrive al Prefetto di Roma, Paola Basilone, per sottoporre alla sa attenzione quanto avvenuto nel corso del Consiglio comunale di lunedì scorso, allorché la Polizia municipale ha provveduto alla ripresa del pubblico presente in aula.
Questo comportamento – rileva Tidei – è stato notato ed eccepito dal Consigliere di opposizione sig. Marco Piendibene, ottenendo una risposta davvero preoccupante da parte della Presidente del Consiglio, sig.ra Alessandra Riccetti: ‘Non ne so nulla’. Secondo lo stesso Regolamento del Consiglio Comunale, all’Art.4 (comma 2): ‘Il Presidente esercita i poteri necessari per mantenere l’ordine e per assicurare l’osservanza della Legge, dello Statuto e del Regolamento’. In questo caso la presidente sig.ra Alessandra Riccetti era esattamente all’oscuro di tutto e ha quindi annunciato di aver richiesto una relazione di servizio scritta alla Polizia Muicipale. Si è trattato, dunque, di un’iniziativa concepita non si sa da chi, ordinata non si sa da chi e messa in atto di fronte allo stesso Comandante del Corpo in un’aula particolarmente gremita e durante un dibattito particolarmente intenso e seguito, come quello sui referendum indetti per la costruzione nel Cimitero di Punton De Rocca del Forno Crematorio industriale, in grado di bruciare 8000 salme l’anno. L’Aula Consiliare è Sede di un’istituzione democraticamente eletta ed in essa, per regolamento e cinquantennale consuetudine, è la Presidenza a stabilire quali siano le più opportune misure di ordine pubblico eventualmente anche a carattere straordinario, quali debbano essere preordinate, quali debbano essere intraprese estemporaneamente”.
Tidei chiede pertanto al Prefetto “di valutare nei fatti e nelle circostanze emerse il ruolo e le responsabilità, dirette e ‘in vigilando’, delle figure che fanno capo direttamente o indirettamente a codesta Prefettura: il Comandante della Polizia Municipale sig. Pietro Cucumile; l’Agente della che hanno dato vita materialmente all’iniziativa; il Consigliere Comunale sig. Marco Pucci ed eventualmente il Segretario Comunale sig.ra Caterina Cordella, il Sindaco sig. Antonio Cozzolino”.
“In un’assise democratica – conclude l’ex Sindaco – le video riprese sono da considerarsi esse stesse una misura di ordine pubblico straordinaria che in questo caso è stata varata senza alcuna considerazione e prima ancora senza alcun approfondimento per il particolare effetto provocatorio che il gesto poteva avere, considerando il clima teso che circonda i referendum, la storia e la tradizione del luogo: la massima assise di Dibattito democratico pubblico e libero tra eletti e cittadini”.

L’Amministrazione comunale, chiamata in causa, replica intanto con questa nota stampa: “Con riferimento alle dichiarazioni del sig. Tidei per le riprese effettuate dalla polizia locale nella seduta del consiglio comunale del 31 gennaio 2016, si segnala che la relazione richiesta sull’accaduto, completa ed esaustiva, è già pervenuta da due giorni all’attenzione del Presidente del consiglio e trasmessa, per conoscenza, al locale Commissariato di polizia, sede dell’autorità locale di pubblica sicurezza. Ciò posto, la richiesta di intervento prefettizio costituirà una occasione per sottoporre al sig. Prefetto quanto accaduto in Consiglio comunale con l’apporto dello streaming della seduta e delle riprese nella loro interezza che ben documentano gli accadimenti nella loro obiettiva evoluzione, che così saranno sottratti definitivamente alle maldestre strumentalizzazioni da più parti tentate in questi giorni”.

  • Share/Bookmark
SHARE

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY