Provetti pizzaioli alla Repubblica dei Ragazzi

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CIVITAVECCHIA – Si è svolta ieri mattina presso la Repubblica dei Ragazzi la cerimonia di consegna degli attestati di frequenza al corso da pizzaiolo, finanziato dalla Fondazione Angelo e Mafalda Molinari Onlus, tenuto dalla FIC Delegazione Civitavecchia e rivolto agli ospiti della struttura. Erano presenti Inge Molinari, Presidente della Fondazione, Carla Di Michele, Presidente FIC Civitavecchia, il vice Sindaco Daniela Lucernoni, l’assessore Vincenzo D’Antò, rappresentanti della Croce Rossa Italiana di Civitavecchia e tanti altri curiosi intervenuti. Entusiasti i 10 ragazzi, felici di saper fare la pizza ma soprattutto di ricevere un diploma che attesti la loro conoscenza. “Una bella esperienza, grazie a tutti, sono emozionato ed agitato oggi – dichiara Florjan, ospite del Villaggio – Ho imparato tutto, per me è una soddisfazione, ho avuto il mio attestato di pizzaiolo. Non mi sembra vero!”
Inge Molinari, Presidente della Fondazione: “Siamo felici, una bella iniziativa ma soprattutto: vedere i ragazzi soddisfatti, una bella emozione e spero che questa possa essere il primo di tanti progetti per e con loro. La pizza era buonissima. Sono rimasta sorpresa: in così poco tempo sono riusciti a fare passi da giganti. Prossimamente organizzeremo una pizzata aperta a tutti”.
Questo il commento invece di Carla Di Michele: “Siamo qui con questi ragazzi meravigliosi che hanno fatto una pizza eccezionale. Hanno realizzato tanti tipi di pizza per l’occasione ed abbiamo consegnato i diplomi. Una bella mattinata, emozionante. I ragazzi sono piccoli ma molto bravi, tra i 14 ed i 17 anni, ed hanno fatto una lievitazione di 72 ore, l’impasto ed il condimento lo hanno fatto con le loro mani, senza il supporto di nessuno.”
“Tutti i ragazzi erano contenti – commenta Mirko Pipponzi, docente del corso insieme ad Antonio Verolini – è un piccolo passo ma importante perchè può aprire un mondo. Il mondo del lavoro è differente, ma questo primo passo può offrire la possibilità di intraprendere una strada. Saper fare la pizza, un alimento mondiale, ti può aprire tante possibilità ovunque. Anche per noi docenti è stato fantastico: vedere la loro faccia orgogliosa… per loro è un piccolo passo ma è un traguardo raggiunto.”

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