“Perché i Laboratori didattici senza Aec del Comune?”. “Ippocrate ha rifiutato il servizio”

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CIVITAVECCHIA – Rapporti sempre più tesi tra sindacati e Amministrazione comunale sul servizio degli Assistenti Educativi Culturali dopo lo stato di agitazione proclamato due settimane fa.
Cgil, Fp, Uil Tucs, Usb e Ugl contestano infatti l’iniziativa dei laboratori didattici per ragazzi diversamente abili annunciati dal Vice Sindaco Lucernoni per il periodo natalizio e organizzati dal Comune, lamentando il mancato coinvolgimento sul progetto in questione e chiedendo numerosi chiarimento nel merito.
“Nulla da eccepire sull’organizzare tale bellissima iniziativa – affermano in una nota congiunta le quattro sigle sindacali – ma qualcosa di importante e fondamentale è stato sottaciuto nell’articolo da parte dell’Assessore Lucernoni e cioè: chi svolge questo servizio? Sarà svolto dalle AEC in modo da consolidare il rapporto quotidiano e culturale che c’è con gli stessi bambini delle scuole oppure verrà affidato in esterno? Con quali soldi è finanziato il Laboratorio visti i continui tagli che l’Amministrazione ha effettuato nel Servizio AEC? Forse si finanziano i Laboratori con il taglio delle 200 ore Settimanali? Se il servizio verrà affidato in esterno, sarà bandito avviso pubblico di eventuale gara? Tutte domande logiche che l’Amministrazione nasconde volutamente per mancanza di rispetto allo stato di agitazione e alle OO.SS. e per usare una velata forma di ricatto nei confronti delle assistenti educatrici; ricordiamo infine che inserire nuovi servizi nelle società partecipate, e quindi in Ippocrate, è materia condivisa da entrambi le parti nelle trattative per la costituzione della New Co Sindacati e Amministrazione Comunale e allora non riusciamo a comprendere questo comportamento contrario e limitativo agli accordi già difficili in discussione. Se qualcuno nell’Amministrazione Comunale pensa di giocare d’azzardo o è in malafede e strafottente oppure va fermato immediatamente, le trattative stanno rasentando il burrone e quindi chi gioca sporco si assumerà tutte le responsabilità”.
“E’ giunto il momento – proseguono i sindacati – di dire basta allo sconvolgimento di questo servizio sociale, gioiello di famiglia; calano le buste paga anziché aumentare e, visto l’esiguo stipendio di queste lavoratrici e di questi lavoratori, e’ giusto mantenere i servizi in house; affidare il servizio in esterno significherebbe stravolgimento di tutte le volontà espresse nelle trattative sindacali degli ultimi due anni”.
Pertanto le Organizzazioni Sindacali firmatarie auspicano l’immediata convocazione, da parte dell’Amministrazione Comunale unitamente al Liquidatore di Ippocrate, di una riunione urgente e chiarificatrice “al fine di evitare la continuazione dello stato di agitazione e di altre manifestazioni pubbliche nonché la dichiarazione dello sciopero di tutto il servizio AEC”.

La risposta dell’Assessore Daniela Lucernoni tuttavia non si fa attendere: “Leggo con stupore la nota a firma di alcuni sindacati, che a fronte di un’iniziativa il cui unico obiettivo è quello di sostenere le famiglie con minori diversamente abili nel periodo delle festività natalizie intervengono nella discussione con toni e rimostranze decisamente fuori luogo. E’ priorità dell’amministrazione, tramite l’ufficio Servizi Sociali, dare a questi ragazzi diversamente abili delle attività che possano allietare le loro festività. L’amministrazione ha chiesto alla società partecipata Ippocrate di svolgere questo servizio ma ha ricevuto, purtroppo, una risposta negativa, per iscritto. Ricevuta questa indisponibilità non abbiamo potuto fare altro, visti i tempi ristretti a disposizione, che rivolgerci all’esterno affidando direttamente l’attività ad un consorzio di cooperative già affidatario del servizio ‘un arcobaleno di interventi educativi di sostegno alla famiglia e al minore’. E’ da sottolineare come per lo stesso importo, 5.000 euro iva inclusa, questo consorzio offra un servizio svolto durante i giorni delle festività e per un numero maggiore di ore rispetto a quanto proposto e rifiutato da Ippocrate. Non capisco quindi come sia possibile che alcuni sindacalisti parlino di ‘giocare sporco’, ‘malafede’ o ‘strafottenza’ quando la stessa Ippocrate ha rifiutato di svolgere il servizio sopra descritto. D’altronde gli atti sono pubblici e tutti possono consultarli, anche i sindacalisti, per ottenere le risposte alle domande da loro formulate a mezzo stampa”.

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