Perché accogliere i migranti: se ne parla all’Aula Pucci

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CIVITAVECCHIA – L’Arci Comitato territoriale di Civitavecchia – Onlus, con il patrocinio dei Comuni di S. Marinella e Tolfa titolari del progetto SPRAR, invita i cittadini a partecipare il 15 febbraio p.v. alle ore 10.00, presso l’aula comunale “Pucci”, al convegno dal titolo: “Accoglienza o respingimenti: i tanti «perché» di un SÌ all’accoglienza”.
Per fare chiarezza su un argomento quanto mai attuale e in vista di una possibile ripartizione dei richiedenti asilo sul territorio di Civitavecchia (comune candidato all’apertura di un Centro Regionale), il convegno sarà l’occasione per far parlare le istituzioni ed evidenziare le motivazioni sottese alle ragioni dell’accoglienza. “Perché attraverso il sistema SPRAR si favorisce l’inclusione sociale con una accoglienza diffusa, in contrapposizione a sistemi di accoglienza di massa con conseguente ghettizzazione dei migranti. Perché limitano l’impatto sociale. Perché sostengono e rilanciano l’economia locale. Perché limitano la conflittualità. E, infine, perché è giusto accogliere.”
Queste in sintesi le ragioni dell’Arci locale che il 15 febbraio avrà modo di esporre, unitamente ad autorevoli interlocutori istituzionali, invitati a partecipare e già impegnati in ruoli fondamentali nella gestione dell’accoglienza ai migranti col sistema SPRAR. Tra questi la Dr.ssa Daniela Di Capua, Direttrice del Servizio Centrale dello Sprar, il Dr. Roberto Leone, Vice Prefetto di Roma, il Dr. Luca Pacini, vice presidente ANCI Nazionale, il Dr. Filippo Miraglia, vice presidente dell’Arci Nazionale.
Al convegno, inoltre, saranno presenti anche gli amministratori locali per riflettere in maniera sinergica sulle varie opportunità derivanti da un’accoglienza, consapevole e sicura: Roberto Bacheca, Sindaco di Santa Marinella; Luigi Landi, Sindaco di Tolfa; Daniela Lucernoni, Vice Sindaco di Civitavecchia,; Augusto Battilocchio, Sindaco di Allumiere; Carmela Matera, Dirigente presso l’UOC –ASL RMF che esporrà le ragioni di un SI all’accoglienza diffusa sotto il profilo della sanità pubblica.

Antonella Marrucci

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