Pendolari: cattiva fine, cattivo inizio

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CIVITAVECCHIA – “Cattiva fine e cattivo inizio d’anno per i pendolari della FL5”. Lo sottolinea in una nota il Comitato Pendolari Litoranea Roma Nord, che spiega: “Non solo non abbiamo avuto, nonostante le continue assicurazioni, le nuove corse che Regione e Trenitalia si erano impegnate da due anni ad attivare su questa linea al più tardi da dicembre 2016, ma il 2017 è iniziato come era finito il 2016: tra guasti, ritardi e soppressioni. Guasti ‘temporanei’, come sottolinea RFI nelle sue segnalazioni: ci mancherebbe altro che fossero definitivi, e comunque temporanei, sì, ma parecchio ripetuti!”.
“Inoltre – dichiara presidente del Comitato Andrea Ricci – questa linea ha già una serie di soppressioni programmate in alcuni giorni tra la vigilia di Natale e l’Epifania, ma non passa giorno che, come tutti gli anni di questi tempi, un giorno una, un giorno l’altra delle corse tra Roma e Ladispoli vengano soppresse. Già non si capisce perché ci debba essere questa riduzione di programma, visto che questi treni non sono solo corse integrative, ma anche sostitutive di fermate eliminate ad alcune corse (per velocizzarle) nelle stazioni di Maccarese e Torrimpietra, cioè un bacino d’utenza di 40000 abitanti, ma si ha l’impressione che, non essendo in grado di garantire la regolarità del servizio, nei periodi delle feste Trenitalia, forse per riduzioni di personale, non si prenda neanche la responsabilità di individuare un treno da sopprimere per tutto il periodo, decidendo di giorno in giorno quale è più ‘comodo’ risparmiare, ed aumentando così i disagi per tutti. E questo, per di più, senza supporto da parte dei monitor, che, nonostante le ripetute segnalazioni, in diverse stazioni continuano ad essere fuori servizio”.
“Su altre linee – conclude Ricci – che a dicembre avevano visto modifiche di orario non concordate con gli utenti, ci sono volute proteste anche eclatanti per far recedere in tutta rapidità dalle decisioni prese unilateralmente. Noi abbiamo sempre portato avanti una politica di estrema correttezza di rapporti e di mediazione con i più ‘arrabbiati’; ma certo, se, al contrario di quanto proclamato in tutti i comunicati stampa del Presidente della Regione e dell’Assessore, si dà l’impressione che quello che invece incide sono altri tipi di iniziative, saranno non i portavoce, ma tutti i pendolari che ogni giorno si scontrano con i disagi, a porsi degli interrogativi”.

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