Opposizione scatenata contro Cozzolino

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CIVITAVECCHIA – Infuria la bufera sull’Amministrazione Cozzolino dopo l’annuncio dell’accordo con l’Enel sui 7 milioni che l’azienda elettrica verserà nelle casse del Comune. Dalle opposizioni è un fuoco di fila all’indirizzo della Giunta pentastellata.

Comincia il leader de La Svolta, Massimiliano Grasso, secondo cui “è vergognoso che lunedì 14 all’aula Pucci non abbia informato il Consiglio Comunale”. “Tale nuova convenzione – prosegue Grasso – è senza dubbio alcuno da discutersi ed approvarsi in Consiglio Comunale, così come previsto dalla normativa vigente, per poter poi essere validamente sottoscritta dal Sindaco del Comune di Civitavecchia e dal legale rappresentante di Enel. Come del resto l’azienda elettrica fa in tutti i comuni italiani in cui stipula convenzioni, che prima passano in consiglio comunale e poi vengono sottoscritte. Inoltre, spieghi ai cittadini che qui non si tratta di ‘imposte non pagate e dovute da Enel’, ma di un accordo economico, tardivo che non ha evitato gli aumenti di tasse ai cittadini e che ha tradito tutti gli impegni e i proclami pre e post elettorali di Cozzolino & c.”. “Ultima annotazione: ci spieghi l’assessore Tuoro in che capitolo di entrata vuole inserire i fondi Enel. Di sicuro non certo tra le entrate tributarie, come ha provato a dire qualche giorno fa in Commissione Bilancio. E già che c’è provi a spiegare anche che differenza c’è tra l’utilizzo di questi fondi e quelli inseriti in precedenza nella spesa corrente come acconto su convenzioni da definire e oggetto dei rilievi della Corte dei Conti. Tutte spiegazioni che mi auguro ci saranno date in Consiglio Comunale il prossimo 28 dicembre”.

E’ poi la volta del Partito Democratico:  “In campagna elettorale – si legge in una nota della segreteria – ed anche dopo, fino a qualche giorno fa, Cozzolino e la coalizione che lo sostiene, formata da M5S , no-coke e associazioni varie, giuravano, con la mano sul cuore, che mai e poi mai avrebbero preso i soldi dall’Enel. Ora si scopre che stavano mentendo e mentre giuravano, trattavano con l’azienda energetica per tappare il buco del bilancio. I sette milioni che Enel ha bonificato in questi giorni, con la casuale ‘accordo IMU’, sono, per l’appunto, frutto di un accordo. E un accordo è come una convenzione e non sono tasse, come, maldestramente, cercano di spiegare sui social, gli attivisti sempre più in difficoltà. Intendiamoci, si può cambiare idea e disattendere le promesse elettorali e il programma. Le cose cambiano e le necessità di governare la città e di far quadrare i conti possono spingere a far accordi anche con il ‘diavolo’. Magari, però, invece di farlo in silenzio, di nascosto, informando solamente il cerchio magico, il Movimento Cinque Stelle avrebbe potuto chiederlo ai cittadini durante un’ agorà. O indire una consultazione on line. Discuterne in consiglio comunale. Persino postare la notizia sul profilo facebook del sindaco e chiedere riscontro. Ma non l’hanno fatto. Lo facciano ora. Cozzolino e tutti i cinquestelle, l’assessore all’ambiente Manuedda, Simona Ricotti e il duro e puro Pantanelli, il delegato all’attuazione del programma Andrea Palmieri, l’attivista Roberta Galletta, tutti costoro, spieghino ora a chi li ha votati che differenza c’è fra questi soldi e quelli ‘maledetti e sporchi di sangue’ presi dai sindaci precedenti”.

Non manca Forza Italia, a metà tra il sarcasmo e il provocatorio: “Ci aspettavamo un ringraziamento verso Forza Italia e verso Moscherini: anche perché se la sua maggioranza, e
soprattutto la sua giunta, ha la possibilità di guardare alla scadenza del proprio mandato, lo deve agli amministratori del centrodestra e, peraltro, proprio alle convenzioni che allora furono firmate alla luce del sole. Convenzione che portò i soldi che ancora oggi Cozzolino va ad incassare e che lui e i suoi più illustri sostenitori, a suon di interviste facilmente reperibili su internet, definirono allora ‘macchiati di sangue’. La fine del mandato, è evidente, dipende solo da Cozzolino e dalla sua coerenza (o dalla dignità dei Consiglieri che lo sostengono): siccome abbiamo imparato a conoscerla, sappiamo che resterà lì. Così come resteranno lì coloro che da questa situazione hanno un compenso: e se c’è chi non ne ha e continua dare sostegno a questa amministrazione, solo allora vorrà dire che saremo davanti a qualche caso di persona in buona fede, anche se completamente inadeguata alla situazione”. “Comunque – proseguono dal Coordinamento del partito – tanto a chi è in minoranza quanto a chi è in maggioranza, a questo punto, offriamo il contributo di Forza Italia alla salvaguardia del bene comune, che si sta in questi mesi così velocemente degradando. Che il Pincio si sia
salvato per merito della buona amministrazione del passato è un dato di fatto e lo ha ammesso lo stesso Cozzolino: ne prenda atto il sindaco. Poi a suo tempo, nel 2019 come dice lui, i civitavecchiesi sapranno scegliere meglio. Di questo ne può essere sicuro.  Certo il Suo cognome e quello dei suoi accoliti sparirà in virtù della pagina più nera di Civitavecchia , aver aperto una centrale oltretutto già autorizzata è una cosa da nulla rispetto a quello che oggi è successo: altro che monetine. Lo ricorderemo noi attraverso campagne stampa adeguate e sempre nelle normative di Legge”.

Infine l’associazione politica “Civitavecchia c’è”, piuttosto scettica sui contenuti dell’accordo: “Non crediamo assolutamente che i soldi erogati possano essere motivati dalla riscossione di tasse pregresse, perché se così fosse non si sarebbero dovuti fare lunghi accordi, ma tempestive procedure di recupero coattivo. Allora non vorremmo che queste somme provengano da nuovi accordi su attuali e/o future convenzioni che, oltre ad essere prive dell’obbligato parere del Consiglio Comunale, sarebbero di fatto anche una grave mancanza nei confronti dei cittadini, che in atti di tale importanza dovrebbero essere ascoltati in sede preliminare e non dopo aver ricevuto il bonifico”. “Chiediamo pertanto all’Amministrazione – concludono – la massima chiarezza sull’intera vicenda, ricordando che la nostra Città è stata in passato abbondantemente penalizzata da comportanti analoghi, tendenti a conseguire vantaggi personali a discapito della collettività”.

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