NewCo, sindacati possibilisti con l’Amministrazione comunale

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CIVITAVECCHIA – E’ in un’atmosfera familiare e colloquiale che si è aperta la conferenza stampa tenuta ieri dai sindacati , nell’Aula Cutuli di Palazzo del Pincio, in merito alle “Ipotesi a supporto del piano” per il salvataggio di Hcs e delle Sot reso noto dall’amministrazione lo scorso ottobre.
“Piano che, avendolo letto attentamente, ci è sembrato carente il alcune parti” ha introdotto la segretaria della Cgil Civitavecchia e Viterbo, Miranda Perinelli, la quale ha rilevato come si sia dimostrato mancate di un numero considerevole di pagine, forse ancora sotto la revisione della Corte dei Conti, pur risultando comunque utile per permettere ai sindacati di esprimere una valutazione complessiva e fornire delle contropoposte.
“Siamo partiti dall’assunto – ha proseguito Perinelli – concordato assieme all’amministrazione, che non ci sarebbero dovute essere discussioni concernenti i livelli occupazionali nel passaggio dalle Società Municipalizzate quali HCS e le tre S.O.T. Argo, Città Pulita e Ipoccrate, alla società NewCo, che dovrebbe gestire i servizi pubblici locali del comune di Civitavecchia per evitare il fallimento delle stesse. Proprio su questo passaggio abbiamo integrato delle ipotesi considerando che su certi argomenti non avremmo potuto lasciar correre dei punti fermi tra cui l’occupazione e l’incremento dei servizi.”
I servizi di cui si parla includerebbero il trasporto pubblico, la raccolta differenziata porta a porta, l’assistenza ai disabili e la riformulazione dell’ufficio riscossione tributi proprio al fine di evitare il deficit delle entrate rispetto alla richiesta delle cifre esattoriali.
“Oltre al lavoro che ci compete maggiormente – ha continuato la Perinelli – ovvero quello di portare all’attenzione la tutela e l’inquadramento economici, e un riallineamento specifico dei ruoli occupazionali, abbiamo sollecitato dei provvedimenti in merito alla questione dei benefit o dei cosiddetti favoritismi accumulati nel tempo, al fine di proporzionarli alle mansioni realmente svolte, questione su cui anche l’amministrazione si è già dimostrata d’accordo. Infine proponiamo la costituzione di un fondo per la società qualora i diversi settori avessero la necessità di operare una riqualificazione dei servizi adeguata.”
Prima di concludere la rappresentante della Cgil ha specificato a nome di tutti i presenti che i sindacati offrono la loro completa disponibilità per la discussione delle iniziative proposte, “proprio perchè ogni servizio necessita della giusta valutazione”.
Il proposito infatti, è stato condiviso da tutte le sigle sindacali, come ha precisato in seguito Paolo Sagarriga Visconti, segretario della Cisl:“Noi ci siamo impegnati al fine di raggiungere un fronte comune mettendo da parte tutte le divergenze ideologiche alla base dei singoli sindacati, credendo che l’unità possa giovare alla riuscita del progetto. Il documento che abbiamo redatto contiene tutte le controproposte ideate seguendo le linee guida del piano originario, un piano ‘timido’ a nostro parere, incentrato prevalentemente sul contenimento dei costi. Noi invece riteniamo che la costituzione della NewCo non debba servire solo per estinguere i debiti accumulati, ma anche predisporre la continuazione della stessa società affinchè possa tenersi in piedi e migliorare i servizi”.
L’intento infatti non è quello di dare vita ad una sterile società di erogazione di questi ultimi, ma di una corporazione che preveda un piano industriale “al passo coi tempi” mantenendo una corretta inquadratura dei livelli occupazionali e che sia anche in grado di “autofinanziarsi”. Sebbene però i sindacati abbiano dichiarato di aver consegnato il documento più di una settimana fa, l’amministrazione sembra non aver ancora risposto, pur avendo dichiarato di averne preso visione.
“L’amministrazione ha sicuramente potuto notare molteplici punti convergenza – ha aggiunto Sagarriga Visconti – e ci auguriamo che in un arco di tempo ragionevole il progetto possa essere adeguatamente attuato.”
“Attendiamo che il piano venga approvato – ha aggiunto Giancarlo Turchetti per la Uil – per poi occuparci della traghettazione dei dipendenti dalla loro società di appartenenza alla NewCo. Abbiamo tentato di concepire delle proposte che possano guardare al futuro conservando i posti di lavoro dei dipendenti, tenendo conto di tutte le idee dei sindacalisti. Vogliamo dare vita a dei servizi senza guardare solo al taglio dei costi, contenuto principale della proposta comunale, anche perchè senza nuovi ricavi la società non potrebbe sopravvivere.”
L’idea prevede anche un incremento della domanda di posti di lavoro, chiaramente secondo un progetto a lungo termine, anche perchè considerando le tempistiche trascorse sarebbe impossibile pensare a dei risultati immediati dovendo tener conto della necessità di discutere le proposte punto per punto.
“Sicuramente occorre pensare ai costi, ma non ci siamo fossilizzati su quelli” ha chiosato a nome dell’Usb Flavio Zeppa: “Abbiamo pensato infatti a dei nuovi servizi o ad un miglioramento di quelli già esistenti ritenendo che delle nuove entrate possano portare anche ad una diminuzione delle tasse per tutta la cittadinanza”.

Giordana Neri

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