“Navalia”, un crescendo di successo e attenzioni

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CIVITAVECCHIA – Prosegue con successo la seconda edizione della Mostra Navalia, interamente dedicata ai contenuti e alle ricostruzioni scientifiche nei diversi aspetti della Potenza e Tecnologia della Flotta di Roma. L’esposizione, iniziata il 10 dicembre scorso ed unica nel suo genere, oltre ad essere interattiva, offre un quadro inedito mondiale della Navigazione Antica e quella Romana. E’ sponsorizzata da Castalia, Consorsio Stabile S.c.p.A., che con le sue navi ed i suoi equipaggi addestrati garantisce la salvaguardia dall’inquinamento marittimo in ambito nazionale ed è patrocinata dall’Università Romatre che la gestisce con guide e laureati, con dottorato in Archeologia Navale e Sottomarina. Chi volesse visitare la mostra, che rimarrà aperta sino al 25 gennaio 2016, potrà recarsi presso il Porto Antico di Civitavecchia sullo stesso muraglione che accoglie la fontana del Vanvitelli, accanto alla Porta Livorno.
Così il responsabile della mostra, Mario Palmieri, commenta l’evento. “Navalia sta riscontrando l’interesse dei mass-media, delle scuole, dei croceristi internazionali e dei romani nonchè di eccellenti luminari del settore archeologico-marino come il Prof. Gianfrotta, il Prof. Petriagi e Ricercatori internazionali. Rappresenta un viaggio all’interno di relitti antichi e particolari reperti, attraverso ricostruzioni di macchine ed apparati funzionanti che faciliteranno la comprensione sulle grandi capacità degli antichi di navigare e costruire navi e, successivamente, dei Romani di conquistare Mari e Oceani. Inoltre, sarà possibile toccare e sperimentare con mano propria le capacità tecnico-meccaniche dei romani, apprese spesso dai popoli vinti ed elaborate successivamente ‘dall’Impero’ a livelli mai visti prima. Acquisizioni che superano, a volte, abbondantemente, tecniche e tecnologie manifestate sia da Leonardo che da tutto il Nostro Rinascimento, arrivando ad equipararsi a quelle di concezione Ottocentesca. E inoltre – rimarca Palmieri – Navalia espone in modo inedito sistemi e mezzi della moderna ricerca subacquea ad alte profondità, messe a disposizione da Castalia, e uno speciale robot dove un uomo inserito al suo interno, riesce a lavorare fino a 600 metri di profondità, per cinque ore, senza tappe di decompressione nella risalita.”
L’organizzatore e il realizzatore della Mostra è il CASN-LANS, Centro Archeologico Studi Navali, che da molti anni si occupa di riproporre in modo filologico e scientifico tecnologie di costruzione navali e la loro evoluzione nei secoli, partendo dalla nave più antica ritrovata, quella del Faraone Cheope (2680 a.C.) sino a quelle utilizzate dall’Impero Romano. Tutto il lavoro di studio e di ricerca condotto dal Centro è stato effettuato in collaborazione con Musei Archeologici, Università e Centri di Ricerca nazionali e internazionali, come il CNRS e il DRASSM francese, l’Università di Danimarca e quella inglese di Exeter.
Il CASN-LANS si è occupato negli anni, anche della ricostruzione di macchine ed apparati di bordo funzionanti dando vita ai numerosi rinvenimenti e reperti, sparsi all’interno dei relitti romani, ritrovati in tutto il Mediterraneo, attinenti alle macchine idrauliche, alle armi balistiche e agli apparati di sollevamento. Molte di queste ricostruzioni funzionanti, oggi, risultano essere gli unici esempi esistenti di queste tipologie di macchine.
“Dalla mostra è possibile conoscere la potenza marittima e tecnologica che la Roma antica ha esercitato sui Mari e sugli Oceani, lasciando la sua eredità e testimonianza dovunque essa si sia stanziata – dichiarato ancora Palmieri –i cui connotati marittimi che risultano difficili da credere anche per i romani di oggi, sono stati omessi o non ben assimilati spesso anche dai Libri di Storia. Infatti la Flotta romana, vinti in mare i Cartaginesi, diviene la più importante potenza navale del Mediterraneo e il suo Impero marittimo risulterà essere tra i più duraturi della Storia, nel quale, Roma ha “scolpito” chiaramente nelle acque la legge e il diritto, debellando le piraterie e trasformando il “Mare” delle antiche Civilt:, il Mediterraneo, in ‘Mare Nostrum’. Si vedrà – conclude – che l’Impero Romano sposterà tra il III sec. A.C. e il IV sec. D.C. ingenti flotte militari e commerciali, come non si era mai visto prima, dalle Azzorre alle Canarie, dalla Scozia al Mar Baltico, dal Mar Rosso al Mar Nero, dall’Egitto all’India fino a giungere sulle sponde dell’Impero Cinese.”
La Mostra sarà chiusa solo il giorno di Natale e il 1° gennaio. Rimarrà aperta tutte le mattine dalle ore 9.30 alle 13.30 fino al 25 gennaio 2016. Il prezzo d’ingresso: per adulti € 4,00 – con guida € 5,00; per bambini fino a 8 anni, ingresso libero e da 8 a 13 anni € 3,00.

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