Movida. Per i locali del Ghetto “non ci sono problemi”

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CIVITAVECCHIA – Dopo aver ascoltato i pareri dei giovani civitavecchiesi sulla spinosa questione della movida locale, sarebbe stato opportuno approfondire ulteriormente l’argomento grazie al punto di vista di chi la vive dall’altra parte, ovvero dei locali del centro e soprattutto delle Forze dell’ordine. Purtroppo l’uso del condizionale non è affatto improprio: di tutte le attività commerciali nella zona del Ghetto intervistate, o meglio, selezionate per somministrare alcune domande in un momento di relativa tranquillità, prima che si dispiegasse in tutto il suo splendore il caos del sabato sera, soltanto due si sono rese disponibili a concedere delle risposte, seppur vaghe ed esalanti un vago aroma di perbenismo.

Vi è mai capitato di assistere agli episodi di violenza o abuso di sostanze stupefacenti descritti dalla stampa locale?

“A me non è mai capitato – afferma il titolare di una attività – io sto dentro al locale e vedo ben poco di ciò che accade, anche se qui intorno non mi pare si verifichino cose simili. Certo, ho sentito parlare di alcuni episodi ma non vi ho mai assistito personalmente. Spesso poi negli articoli c’è un pizzico di verità rispetto al resto della notizia che viene totalmente gonfiata”.

L’altro titolare che ha voluto risponderci dichiara invece che “ci sono tanti ragazzi, quindi la confusione indubbiamente c’è, e la movida anche, ma non è così eccessiva come si vuole far credere. Noi abbiamo un target più alto rispetto agli altri locali, perciò i nostri clienti svolgono la loro serata in tranquillità senza eccedere nel bere”.

Come vi regolate in merito all’erogazione dell’alcool?

“Non abbiamo mai avuto problemi di abuso – afferma inaspettatamente il primo titolare – perchè la nostra clientela ha un’età abbastanza elevata da sapersi regolare da sola. Quelli più giovani e incontrollati non sono mai venuti”.

Vi è mai capitato di ricevere la visita delle Forze dell’ordine a causa della confusione eccessiva o dell’elevato volume della musica?

“Lamentele non ne abbiamo mai ricevute – continua – io personalmente mi sono messo d’accordo direttamente con l’ispettore e all’una la musica non c’è più”.

“No, non abbiamo mai ricevuto queste visite – si difende l’altro titolare – anche se ho visto le forze dell’ordine girare dopo aver ricevuto la chiamata degli inquilini di questa zona”.

Una volta apparso sufficientemente manifesto che nessuno è in grado di spiegare da dove provengano e come si alimentino gli episodi tipici della movida tanto contestati, il passo successivo sarebbe stato chiedere informazioni più precise a chi opera o dovrebbe operare il controllo su di essi, ovvero le Forze dell’Ordine. Anche in questo caso tuttavia, sia da parte della Polizia che dei Carabinieri, o per un espresso rifiuto o per l’astensione dal voler comunicare con la nostra redazione, nessun chiarimento è stato possibile. Non possiamo che rammaricarcene sperando in futuro in una maggiore collaborazione.

Giordana Neri

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