Messa in mora per dirigenti e amministratori del Comune: devono restituire 1,6 milioni

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CIVITAVECCHIA – Messa in mora di dirigenti ed amministratori nel Comune di Civitavecchia. In totale dovranno restituire a Palazzo del Pincio complessivamente circa 1,6 milioni di euro percepiti tra il 2008 e il 2010. E potrebbe essere soltanto un antipasto. L’atto è stato firmato quest’oggi dal Segretario comunale, suscitando inevitabilmente clamore e probabili contestazioni.
A spiegare le motivazioni della messa in mora il Sindaco Antonio Cozzolino: “Vorrei chiarire che l’atto è di natura gestionale e per questo firmato dal nostro competente segretario generale; la strada è quella indicata dal MEF e dalla Corte dei Conti. I soldi illegittimamente erogati, saranno restituiti ai loro unici proprietari: i cittadini. Se qualcuno pensava che le relazioni del MEF erano atti di folklore politico evidentemente si sbagliava. Non è così. Ci sono gravi responsabilità per lo stato attuale di Civitavecchia e al di là delle facili chiacchiere e degli slogan politici, l’atto del 6 agosto 2014 diceva di chi e dove sono quelle responsabilità. Ovviamente si cerca di fare confusione e alzare inutili polveroni, ma sul sito istituzionale del Comune, da quella data, tutti i cittadini possono ripercorrere ciò che è successo dal 2008 al 2012”.
“Per quanto riguarda gli anni del 2011 e 2012 – prosegue Cozzolino – anche quelli segnalati nella relazione del MEF, i nostri uffici stanno lavorando e si proseguirà nello stesso iter. Anche per quegli anni quindi, arriveranno le messe in mora. Ovviamente i responsabili potranno far valere le loro ragioni presso le sedi opportune, argomentando le proprie difese. Credo che la giornata di oggi segni una data di svolta nell’amministrazione del Comune di Civitavecchia. Quando i cittadini entrano nelle istituzioni fanno l’interesse del loro unico datore di lavoro: i cittadini stessi”.

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