Le “Note Moleste” sbarcano in Giappone

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CIVITAVECCHIA – Ormai è nota anche ai nostri vicini sul territorio la tradizione di intonare canti natalizi per le piazze civitavecchiesi nella sera del 23 dicembre, tradizione a cui alcuni membri del coro “Note Moleste” quest’anno purtroppo dovranno rinunciare. Il 17 dicembre infatti, il direttore dell’ensemble, Giovanni Cernicchiaro, assieme a quattro coristi, si recheranno in Giappone per una settimana, al fine di coronare quello che si potrebbe definire un interessante gemellaggio musicale. A spiegare la natura dell’evento è il maestro Giovanni Cernicchiaro.

Questo viaggio sembra un’opportunità piuttosto inusuale: di cosa si tratta nello specifico?

“Diciamo che la situazione è nata da uno scambio culturale col Giappone, poichè siamo stati messi in contatto con la direttrice del coro di Kanazawa che, una volta conosciuti il nostro lavoro e il nostro percorso, ha deciso di coinvolgerci nel concerto annuale che dedicano a Beethoven. Purtroppo non posso già da quest’anno dirigere la Nona perchè l’orchestra non è composta interamente da professionisti, perciò non volevamo causare confusione tra i musicisti cambiando repentinamente direttore a pochi giorni dall’esibizione. Dirigerò però il coro all’inizio del concerto a seguito di un seminario di due giorni che terrò una volta arrivato”.

In cosa consisterà il seminario?

“Prevalentemente svolgerò lì quello che faccio con i miei cori qui: per quanto riguarda la tecnica toccheremo il legato ecclesiastico con la messa di voce e cercherò di spiegare altri elementi che occorrerà applicare durante l’esecuzione del concerto”.

Dove si terrà l’esibizione?

“L’esibizione si terrà presso il teatro principale della città di Kanazawa. In cuor mio spero di riuscire a cantare assieme al coro piuttosto che assistere come ospite d’onore”.

Come è stata operata la scelta dei coristi da portare con te?

“La scelta è stata operata considerando chi avrebbe avuto più dimestichezza nell’apprendere facilmente e velocemente un repertorio così lungo e complesso. Occorre un corista per ogni sezione e abbiamo selezionato i partecipanti considerando anche chi non sia vincolato a degli impegni in quel periodo”.

Questa esperienza di scambio vedrà il coro giapponese ospite qui da noi?

“Sì, speriamo di costruire un rapporto solido e durevole. Intanto prevediamo di ospitarli nel 2018, anno in cui mi auguro di poter eseguire con loro e i miei cori il Requiem di Mozart, presentandolo in due appuntamenti, uno a Civitavecchia e uno a Roma”.

Questo viaggio avrà anche un risvolto istituzionale?

“Sicuramente, io mi recherò a Kanazawa presentando al cospetto del sindaco locale due targhe, una da parte del comune di Santa Marinella una del comune di Civitavecchia, cercando di rappresentare le due città nel miglior modo possibile”.

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