“L’angolo di Neanderthal”. Isola ecologica, chi è costei?

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CIVITAVECCHIA – Siamo alle solite. Invece di portare i rifiuti ingombranti presso l’Isola ecologica di zona, qualcuno preferisce abbandonarli accanto alla campana per la raccolta del vetro, come mostra eloquentemente la nostra immagine. Da sabato mattina in Via Calisse si sono materializzati accanto alla campana verde: cassetti, parti di mobili e di qualche divano, a giudicare dalle molle che spuntano fuori dai cuscini.
Ciò che colpisce è, ancora una volta, il comportamento incivile e noncurante di chi pensa di essere più furbo. In realtà non solo sta inquinando l’ambiente circostante ma sta scaricando su altri, gli operatori ecologici, il compito di disfarsene. La frequenza di tali azioni fa riflettere sulla coscienza civica di questa collettività che l’accomuna alle zone più degradate del Sud.
Dibattere in maniera sterile sull’ambiente a poco vale, se non riusciamo a trasmettere anche alle nuove generazioni il senso della responsabilità civica. Le famiglie e le scuole dovrebbero essere proprio gli ambienti ideali per formare gli adulti di domani al rispetto delle regole di convivenza civile: non abbandonare i sacchetti dei rifiuti nei boschi o in riva al mare dopo aver campeggiato, non buttare le cicche di sigaretta ovunque specialmente nella sabbia, non gettare lattine vuote e bottiglie di vetro per le strade come se nulla fosse e così via.
Questi atti d’inciviltà come tanti altri dimostrano che il paese Italia ha bisogno di crescere nella direzione del rispetto dell’ambiente, tema importante a cui è legata più in generale la sopravvivenza di ogni specie sul nostro pianeta.

Antonella Marrucci

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