Lago di Bracciano, la Procura indaga su Acea per disastro ambientale

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CIVITAVECCHIA – La Procura di Civitavecchia ha avviato una indagine per disastro ambientale nei confronti di Acea Ato2 in relazione alle criticità del lago di Bracciano
“Una buona notizia per i romani e per tutti quei cittadini che saranno interessati dal razionamento dell’acqua” commentano dal Codacons.
“Grazie a tale decisione, i cittadini romani e più in generale le famiglie colpite da un eventuale razionamento dell’acqua per effetto della captazione dal lago di Bracciano, potranno far valere i propri diritti costituendosi parte offesa nel procedimento avviato dalla procura –
spiega il presidente Carlo Rienzi – Ciò ai fini delle doverose richieste risarcitorie per i danni morali e materiali legati al taglio del servizio idrico a fronte del pagamento di tariffe piene”.
“In tal senso il Codacons offrirà assisterà legale ai cittadini nella costituzione di parte offesa di massa dinanzi la Procura di Civitavecchia, qualora si verifichi il razionamento dell’acqua” conclude Rienzi.

Intanto il Tribunale delle Acque ha rigettato il ricorso che Acea aveva presentato contro la decisione della regione Lazio di bloccare i prelevamenti dal lago di Bracciano. “Questa notizia ci fa tirare un vero e proprio sospiro di sollievo anche di fronte a quella posizione netta e intransigente adottata da Acea, soprattutto in quest’ultima settimana – commenta il deputato Pd Emiliano Minnucci – Non stiamo parlando di una battaglia tra Acea e Regione Lazio, stiamo parlando di salvaguardare una risorsa ambientale che è andata incontro a un lento deterioramento per via delle continue captazioni delle acque”.

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