La Regione cancella il ticket aggiuntivo sulle prestazioni sanitarie

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ROMA – La Regione Lazio cancella il ticket aggiuntivo sulle prestazioni sanitarie. Ad annunciarlo il Governatore Nicola Zingaretti, il quale ha reso noto che la misura entrerà in vigore a partire dal 2017.
“Piccoli passi ma importanti, per restituire giustizia ed uguaglianza – commentano soddisfatti Gino De Paolis, Marta Bonafoni e Daniela Bianchi, Capogruppo e Consiglieri Si-Sel alla Regione Lazio – Dal 2008 infatti a quello nazionale si aggiungeva il ticket sanitario regionale di fatto aumentando il costo a carico del cittadino per le prestazioni. Cancellarlo è possibile grazie al lavoro messo in atto in questi anni sui conti della sanità e che sta evidentemente portando i frutti sperati. Un atto che apprezziamo e che riteniamo giusto soprattutto pensando alle tante persone che più di altre stanno soffrendo la crisi e alle quali è doveroso assicurare il diritto alla prevenzione e alle cure mediche. Bene così quindi, nel merito e nel metodo.”
Soddisfatta anche la deputata Pd Marietta Tidei: “L’abolizione del ticket sanitario regionale è una misura di giustizia sociale dal valore straordinario perché va incontro a un’esigenza primaria dei cittadini – le sue parole – Grazie all’abolizione del ticket saranno azzerati i contributi aggiuntivi al ticket nazionale: risonanza e tac costeranno 15 euro in meno, 4 euro in meno per una prestazione specialistica ambulatoriale e tanti altri risparmi che per i cittadini ammontano a un totale di circa 20 milioni di euro. L’accesso alle cure sanitarie è un diritto sancito dalla Costituzione e con l’abolizione del ticket regionale si rende meno oneroso questo percorso: un plauso va alla Giunta regionale e al presidente Zingaretti per l’impegno che stanno mettendo in campo sul fronte della sanità, che ha già registrato importanti successi come il contenimento del debito e nuove assunzioni negli ospedali della Regione”.
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