La Maestra più brava del mondo si trova in Palestina

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Ms. Al Hroub cresce nel campo profughi di Deisha, a Betlemme, circondata dalla violenza. I campi nascono in seguito alla creazione dello Stato d’Israele, nel 1948, quando 700.000 palestinesi vengono costretti ad abbandonare le proprie terre. Questi dovevano rappresentare una soluzione transitoria fino al 1958, anno in cui l’ONU aveva previsto il rientro nei luoghi d’appartenenza. Ad oggi i campi profughi destinati ai palestinesi sono 59, alcuni situati all’interno degli stessi Territori Occupati, come quello di Deisha.
La vita di Hanan cambia quando i suoi figli subiscono una sparatoria nel tragitto di ritorno da scuola, assistendo oltretutto al ferimento del padre. L’episodio influisce radicalmente sul carattere dei bambini, sui loro comportamenti e risultati, sulla loro visione del mondo.
Spinta dalla voglia di reagire alla sensazione di solitudine derivante dal dover affrontare la situazione da sola e motivata a non permettere che altri, nelle stesse condizioni, sperimentino la stessa cosa, Hanan inizia ad inventare giochi rivolti ai bambini del campo, traumatizzati dalla violenza della vita quotidiana. I primi risultati non tardano ad arrivare: i bambini diventano poco a poco più socievoli, più sicuri ed anche i loro voti migliorano notevolmente.
Hanan cambia il suo percorso universitario concentrandosi sulla formazione primaria, diventa insegnante e dà vita al metodo del “rinforzo positivo”: un affiancamento alle lezioni standard di attività pratiche e personalizzate, atte a favorire lo sviluppo della creatività dei bambini e la sicurezza in loro stessi. L’obiettivo è quello di instillare negli alunni la fiducia nelle loro capacità e nella forza della conoscenza da contrapporre alla violenza quotidiana.
Il metodo riscuote un grande successo ed Hanan viene scelta per formare gli altri insegnanti, i consulenti ed i presidi di altre scuole e lo scorso 13 marzo il riconoscimento del suo operato diventa mondiale con la vittoria del Global Teacher Prize. Il premio, consistente in un milione di dollari, è stato ideato dalla Varkey Foundation, sezione filantropica della GEM, un’ ONG focalizzata sul miglioramento degli standard educativi nel mondo, attraverso la formazione degli insegnanti e la promozione delle eccellenze e delle innovazioni nell’ambito.
La vittoria di Hanan è stata annunciata da Papa Francesco, il quale ha elogiato la capacità di Ms. Al Hroub nell’affermare l’importanza del gioco nell’educazione dei bambini. Congratulazioni alla vincitrice sono arrivate, tra gli altri, anche da Bill Clinton, il quale ha ricordato le parole di Benjamin Franklin: “Un’investimento nella conoscenza ripaga con i migliori interessi”; dal Principe William; dal vice-presidente USA Joseph Biden; da Tony Blair e da Stephen Hawking. Quest’ultimo in particolare ha ricordato il professore che lo ha spinto allo studio dei misteri dell’universo, Mr. Tahta: “Nelle cui lezioni tutto poteva essere messo in discussione”.
Nel frattempo in Italia la riforma della Buona Scuola permetterà da questo anno di accedere all’insegnamento di ruolo solo attraverso concorso pubblico. Questo sarà composto da una prova orale ed una scritta formata da otto quesiti a risposta aperta, di cui due in lingua, vertenti su storia, letteratura, filosofia, pedagogia, legislazione scolastica e via discorrendo. Grande rilevanza verrà data per la prima volta ad eventuali titoli quali certificazioni di lingua e dottorati. I non abilitati saranno impossibilitati a partecipare in quanto esclusi dal bando e, in merito, interessante è la situazione di alcune figure, come gli Istruttori Tecnico Pratici (docenti di laboratorio), che paradossalmente non potranno partecipare al concorso in quanto non esiste per loro un preciso percorso abilitante riconosciuto dal MIUR.
Nonostante sia stata rimarcata a più riprese la rilevanza che avrà l’esperienza eventualmente maturata in classe durante gli anni di servizio (smentita però dai miseri punteggi riconosciuti dal bando, appena 7 punti su 100 complessivi per dieci anni di insegnamento), il concorso, per come strutturato, potrebbe quindi correre il rischio di andare a premiare più che altro il sapere meramente nozionistico. Proprio mentre il resto del mondo sembra aver individuato nell’insegnamento non convenzionale, nell’intuizione di menti impegnate nella liberazione, più che nel modellamento, delle capacità dei propri alunni, la chiave di volta per il vero sviluppo umano.

“Con le pistole si possono uccidere i terroristi, con l’istruzione si può uccidere il terrorismo.”
(Malala Yousafzai)

Giada Bono

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