La Cgil: “Prigionieri dell’assenza di idee, urge un Tavolo di crisi per il territorio”

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CIVITAVECCHIA – Appello della Cgil Civitavecchia Roma Nord Viterbo per l’apertura di un immediato “Tavolo di crisi” sul territorio. Un appello che il Segretario generale Alberto Manzini rivolge a tutte le forze politiche e istituzionali, alle controparti datoriali, al mondo dell’Associazionismo e ai movimenti espressione del comprensorio.
“Auspichiamo che condividiate come nella nostra realtà i problemi da affrontare sono tanto drammatici quanto datati nel tempo e contestualmente alimentano il dramma occupazionale – afferma Manzini – Né ci ha aiutato l’attesa, peraltro il più delle volte nemica delle buone soluzioni. Siamo stati in buona sostanza, prigionieri di un’assenza di idee di sviluppo condivise e dunque da sostenere. E’ questo il contesto nel quale la Cgil come è noto ha dichiarato in più di un’occasione in modo formale e non, l’esigenza di aprire una sede permanente di confronto, un ‘Tavolo di crisi’, che dovrà avere ben chiara una priorità: in primis la lotta al dramma della disoccupazione, attraverso un progetto sostenibile che avvii una crescita concreta ed in coerenza con le caratteristiche di quest’ area geografica. A partire dalla tutela ambientale. Un progetto sostenibile, pertanto che definisca il tema della mobilità come ad esempio il fine lavori di opere viarie strategiche quali la Orte-Civitavecchia. Un progetto che definisca il futuro polo energetico che da più grande d’Europa, solo qualche anno fa, sta rischiando la completa desertificazione. La difesa dell’emittenza locale come veicolo e voce democratica di Civitavecchia e non solo. Un progetto che individui nello sviluppo del porto il caposaldo di un rilancio economico, non più rinviabile. Siamo certi che i lavori e le decisioni di quell’auspicabile ‘Tavolo di crisi”’avremmo bisogno di altri momenti e livelli di discussione: certamente in Sede di Regione Lazio, certamente in Sede dei Ministeri competenti. Ma se mai si comincia diventa complicato stabilire il percorso da seguire”.
Manzini non risparmia tuttavia qualche nota polemica: “Leggiamo da ultimo, che altri soggetti politici e non, stanno convenendo sull’idea che si possa arrivare ad una iniziativa territoriale generale. Bene, era ora! Vogliamo solo sottolineare che allo sciopero generale si approccia non soltanto invocandolo. Occorre condividerne i punti da rivendicare che lo sostengono, occorre essere convinti che questa area territoriale ha grandi opportunità di sviluppo e che per troppo tempo sono state scambiate con vicende più proprie agli scandali ed alle speculazioni: tant’è l’intervento della Magistratura”.
“La Cgil – conclude – rappresentata da questa Camere del Lavoro non starà a guardare. Avvierà rapidamente iniziative visibili nella città nel tentativo di dar vita ad una stagione nuova:quella della presenza e della partecipazione attiva, delle soluzioni condivise, dell’attivazione di tutte le forze sociali e politiche presenti a partire da quelle del Sindacato Confederale. Riteniamo che il bene di Civitavecchia sia anche il bene dei territori limitrofi, di tutta la Regione Lazio e non solo”.

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