Isa Danieli e Lello Arena chiudono tra gli applausi la Grande stagione del Traiano

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CIVITAVECCHIA – Ultimo spettacolo per la Grande Stagione del Teatro Traiano: Lello Arena e Isa Danieli hanno portato in scena un rivisitato “Sogno di una notte di mezza estate”.
“Una stagione che è volata – ha detto l’assessore D’Antò – forse perché la presentazione è stata difficile da dimenticare. Mi auguro che questa stagione vi sia piaciuta più di quella precedente e che la prossima sia migliore di questa”.
La Grande Stagione del nostro teatro comunale si è conclusa con un grande pezzo di teatro: uno Shakespeare rivisitato in una chiave ancor più onirica, ancora più annebbiato dai fumi della vecchia e forse, chissà, della morte, in una specie di interminabile limbo di confusione. Lello Arena e Isa Danieli sono Oberon e Titania, invecchiati, ingrassati, forse fiaccati dalla loro stessa immortalità o forse solo due vecchi impazziti, che fra elfi e marionette passano il loro tempo nel loro letto, in un palazzo seicentesco di Napoli.
Sogno è certamente la parola chiave della piece, un sogno metateatrale che prende forma in una scenografia di piume e reti metalliche, come di materassi spiumati, di cuscini distrutti, che allontano la realtà dal sogno di quella camera scura. La scenografia è come un piccolo e polveroso cofanetto, un dolce carillon che si ripete nell’eternità. I costumi bianchi dei due protagonisti, quelli neri dei fratelli elfi segnano i giochi di colori e parrucche, di finzioni continue, di giochi e inganni in cui non è più possibile distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è. Le marionette si muovono o è solo un inganno? Magia o solo una finzione? Non possiamo saperlo, ci è solo dato sapere che tutto si conclude nella rivelazione della finzione, nella rivelazione di quell’eterno carillon che è il teatro, quando sul palco svaniscono Oberon e Titania e rimangono solo Lello e Isa.

Lorenzo Piroli

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