Insieme per il Lazio: “Le buone pratiche del Governo regionale per le Città ed il Paese”

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CIVITAVECCHIA – Se Sinistra Italiana boccia il “Modello Zingaretti”, il Circolo Territoriale di Insieme per il Lazio ne sostiene invece a gran voce la validità, invocandolo come esperienza da prendere a riferimento in vista delle prossime elezioni amministrative. Di seguito la nota inviata alla stampa.

“La nostra politica vuole essere fuori dalle logiche di un’elite autoreferenziale che si nutre solo di se stessa e allo stesso tempo vuole porsi lontana da quella aspra, inconcludente e subdolamente “accattivante” di chi predica un improbabile cambiamento che tale non è fino a divenire lo strumento per conservare il potere fine a se stesso. Finalmente è partito ed intendiamo spingere, su di un progetto di sinistra centro, che tanto ha fatto parlare e che vuole prendere a riferimento oltre che le buone pratiche di governare, quelle di ascoltare i cittadini, le loro associazioni e i movimenti civici unico strumento per cambiare davvero, contro la politica delle destre e di coloro che predicando l’antipolitica e allo stesso tempo arrecando danni insanabili alle Città da loro amministrate, frammentano il tessuto sociale.
Ci sentiamo quindi di immedesimarci in pieno nel percorso che vede impegnato il Vice Presidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio a fianco di Giuliano Pisapia. Due artefici, pur con ruoli diversi in contesti diversi, di un modo di amministrare che guarda alla legalità, all’innovazione, allo sviluppo e al lavoro, alla formazione dei giovani e del cittadino, all’ambiente, alla solidarietà ed all’inclusione.
Per le finalità, noi siamo convinti che non si possono collegare i tempi per le decisioni politiche a quelle che saranno le determinazioni del Parlamento sulla Legge elettorale e che la Città ed il Paese abbiano bisogno che la politica assicuri il loro funzionamento, allineato a standard sociali ed umani idonei alla finalità.
C’è bisogno quindi di parlare dei più deboli, delle diverse abilità, dei poveri, dei disoccupati e dei lavoratori; di chi un lavoro non lo ha mai visto, come degli sfruttati, di chi muore sul lavoro come dell’avversione ad ogni forma di violenza, anche sessista; contro ogni forma di prevaricazioni come della cura del territorio unita alla salvaguardia dell’ambiente e, poi, ma non in ultimo, del capitalismo tiranno e dell’avversione ad ogni forma di fascismo. Per tutto questo, ed altro, per una società migliore, c’è bisogno di discontinuità rispetto a certi modi di pensare la politica attuata con personalismo e per questo, si deve andare oltre ai condizionamenti che ne possono scaturire. Per tutto questo, c’è bisogno quindi di pensare e di guardare a sinistra, in un’area progressista che ne riassuma le speranze.
Con questo modo di pensare la politica, vogliamo quindi dare un contributo anche in termini di idee per migliorare la condizione dei nostri cittadini e inviare il messaggio forte e chiaro che per cambiare, bisogna aggregare le belle idee, le belle e oneste persone, al fine di progettare ed attuare Insieme, un cambiamento per poter disporre di una casa ospitale per l’esistenza e per il futuro dei giovani, dei meno giovani e delle future generazioni.
Siamo dunque disponibili da subito, a guardare responsabilmente a percorsi che conducano a coalizioni politiche e poi elettorali, formate da Associazioni, Movimenti e Partiti ispirati e stimolati da questa visione e che vogliono portare un contributo di idee dicendo no ai personalismi prendendosi a cuore, lo sviluppo di tutte le necessarie iniziative in questa ottica e ad attuare, se servisse, rinunce. Siamo per questo convinti che, per governare proficuamente le Istituzioni, servano coalizioni plurali e larghe, fatte anche di diversi approcci culturali che grazie a questo percorso confluiscano poi in un progetto unitario e che il dibattito civile possa sensibilmente avvicinare sempre e purché ci sia volontà ed umiltà nel farlo. Sempre irriducibilmente dalla parte dei cittadini”.

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