Inquinamento portuale, anche un odg per impegnare il Governo

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CIVITAVECCHIA – Arriva anche un ordine del giorno in Consiglio comunale per sostenere la richiesta al Governo a parte del Sindaco Cozzolino ad attivare procedure per la riduzione dell’inquinamento portuale. Richiesta formalizzata ieri attraverso una lettera al Primo Ministro Paolo Gentiloni. A presentare l’Odg il Consigliere Cinque Stelle e Presidente della Commissione ambiente Dario Menditto, il quale ricorda che nell’ambito del programma “CAFE – Clean Air for Europe” della Comunità Europea si è stimato che dal 2020 le emissioni di anidride solforosa e di ossidi di azoto provenienti dal trasporto marittimo supereranno le emissioni del totale delle fonti terrestri. Inoltre in base alla direttiva 2012/33/UE relativa al tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo “le emissioni prodotte dal trasporto marittimo dovute all’utilizzo di combustibili per uso marittimo ad alto tenore di zolfo contribuiscono all’inquinamento atmosferico sotto forma di anidride solforosa e particolato, che nuocciono alla salute umana e all’ambiente e contribuiscono alla formazione di depositi acidi”. A ciò, aggiunge Menditto, si aggiunge il fatto che dagli anni ottanta fino ai nostri giorni diversi studi ed indagini epidemiologiche effettuate dalle ASL e dal DEP – “Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale Regione Lazio” “hanno segnalato un eccesso di rischio di mortalità tra i residenti del Comune di Civitavecchia per tumori maligni, in particolare per tumore del polmone, della pleura e al fegato e per infezioni acute delle vie respiratorie;
“A conferma dello stato di sofferenza sanitaria a causa dell’inquinamento – rileva – nel mese di maggio 2016 è stato pubblicato lo studio ‘Effetti delle esposizioni ambientali ed occupazionali sulla mortalità della popolazione residente nell’area di Civitavecchia’ condotto dal DEP in collaborazione con la ASL Roma 4 ed ARPA Lazio in base al quale ‘il comprensorio ha dunque subito effetti sulla salute della popolazione residente ascrivibili ad esposizioni ambientali ed occupazionali avvenute nel passato’ e che “proprio perché lo stato di salute risulta oggi compromesso a seguito di esposizioni ambientali dei decenni trascorsi, è indispensabile attuare oggi le misure di prevenzione primaria limitando la esposizione della popolazione a tutte le fonti inquinanti presenti sul territorio legate agli impianti energetici, al riscaldamento, al traffico stradale e al traffico marittimo”.
Attraverso questo ordine del giorno, sulla base delle normative comunitarie, oltre che della convenzione Marpol del 2010 e della Dichiarazione di Roma del 2017, “ol Consiglio Comunale di Civitavecchia si associa e sostiene la richiesta del Sindaco di Civitavecchia al Governo affinché per tutte le zone di mare venga applicato un tenore massimo di zolfo dei combustibili navali pari allo 0,10% in massa e al tempo stesso promuova, in base alle procedure dell’Allegato VI della convenzione Marpol, l’istituzione di una nuova Area di controllo delle Emissioni (ECA) nel Mediterraneo, che comprenda aree di controllo delle emissioni di ossidi zolfo e particolato e di ossidi di azoto”; chiede inoltre che “copia del presente O.D.G. sia inviata al Governo, nonché ai consigli comunali delle 54 città nei cui territori comunali insistono i porti elencati nella L. 84/94 contestualmente all’invito ad approvare provvedimenti analoghi”.

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