“Il servizio di giustizia non è garantito in termini di efficienza e tempestività”

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CIVITAVECCHIA – “Il servizio di giustizia, allo stato, non è garantito in termini di efficienza e tempestività”. E’ lapidario il giudizio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Civitavecchia, sulla funzionalità degli Uffici giudiziari territoriali, il Tribunale e il Giudice di Pace a causa della persistente carenza di organico amministrativo e giudicante degli uffici.
“Carenza – sottolinea in una nota stampa il Consiglio del’Ordine degli Avvocati – che perdura sin dall’originaria estensione al territorio di Fiumicino delle competenze del Tribunale di Civitavecchia, e che è ora aggravata dall’accorpamento degli uffici giudiziari distaccati, Bracciano e Fiumicino, a cui non ha fatto seguito una dotazione di personale. Il compito degli operatori di giustizia, sia avvocati che magistrati e personale amministrativo, è gravoso ma, ciò che più conta nel rispetto dei ruoli di difesa che la Costituzione riconosce agli Avvocati, la condizione di inefficienza svilisce il lavoro dei difensori e vanifica la forza dei dell’azione giurisdizionale, sia in ambito penale che civile. La crisi economica e sociale del territorio genera istanze che la Giustizia non è in grado di garantire, con efficienza e tempestività”.
“I tempi di giudizio – prosegue l’Ordine – sono ormai una ‘condizione obbligata’ a monte di ogni rapporto di impresa commerciale: il fattore tempo nella definizione di controversie condiziona spesso gli accordi commerciali, siano essi contratti di fornitura, locazione, o lavoro subordinato, laddove la parte in malafede può comunque contare sin dalla genesi contrattuale sui tempi lunghi in caso di lite. La presenza di realtà economiche di assoluto rilievo e la gravità delle questioni la cui soluzione è demandata al nostro Tribunale (il comparto aeroportuale di Fiumicino, il Porto di Civitavecchia, gli insediamenti produttivi energetici, la logistica) impongono una presa di coscienza ed una iniziativa che per avere forza deve essere condivisa e attuata su una larga base territoriale. Il Consiglio prende quindi atto delle determinazioni a cui si è pervenuti, in modo condiviso, nel corso dell’Assemblea Straordinaria degli Iscritti del 3 febbraio scorso”.
“Preliminarmente e parallellamente ad ogni iniziativa di contrasto e protesta (tra cui lo studio di un’eventuale impugnativa del decreto di chiusura degli Uffici) – conclude l’Ordine degli avvocati – ritiene di farsi promotore di una conferenza con tutte le Amministrazioni Territoriali del Circondario del Tribunale di Civitavecchia, le realtà economiche ed imprenditoriali, sia pubbliche che private, le rappresentanze di categoria, sindacati, associazioni di consumatori, allo scopo di vincere una battaglia che non è solo di una categoria professionale”.

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