“Il porto: quale futuro?”

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CIVITAVECCHIA – Il 4 dicembre è la festa di Santa Barbara, protettrice dei marinai e vigili del fuoco.
Una festa religiosa, ma anche una ricorrenza degnamente sottolineata dalla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Civitavecchia. Nella cornice della Fortezza Giulia, il 2 dicembre in molti hanno partecipato alla celebrazione della Santa Messa, che è culminata nell’omelia del Cappellano militare. I presenti sono stati invitati a riflettere sulla fede, ma soprattutto sul coraggio di manifestarla senza vergogna.
Avere la capacità di non rinnegare i nostri ideali religiosi o laici è sinonimo non solo di profondo convincimento, ma anche di volontà di realizzare ciò in cui crediamo.
In un momento storico in cui le idee sono poche e ancor meno gli ideali, perché siamo attratti dalle icone della moda, dello sport, dello spettacolo e non riusciamo a batterci per principi che invece dovrebbero essere alla base della convivenza umana, sentire parole di speranza e vedere esempi di umana solidarietà ci porta a sperare nel futuro.
Per la nostra città quale futuro?
L’Ammiraglio Giuseppe Tarzia, Comandante della Stazione Marittima di Civitavecchia, nei suoi ringraziamenti ha rivolto gli auguri all’Avv. Di Majo per il prestigioso incarico di Presidente dell’ Autorità di Sistema del Tirreno Centro Settentrionale.
La nomina dell’ Avv. Di Majo è di questi giorni, ma tutti già da tempo attendevano il nuovo Presidente con impazienza.
Il porto, le istituzioni, le maestranze, la città sono alla ricerca di risposte alle esigenze di un territorio che si aspetta dal mare la possibilità di invertire la rotta verso un’economia che abbia positive ricadute su strati sempre più ampi della comunità. Sempre l’attività portuale ha rivestito un ruolo strategico, ma adesso ancora di più si chiede che essa sia in grado di fronteggiare una crisi mondiale, che ha avuto pesanti riflessi anche su Civitavecchia.
Il futuro è il porto, che è anche il nostro passato, sperando sia ancora una volta in grado di ridare fiducia, voglia di credere e impegnarsi affinché si possa arrivare ad essere una vera comunità con obiettivi condivisi e realizzabili nell’interesse di tutti.
Auguri di buon lavoro al nuovo Presidente e un sentito ringraziamento a tutti coloro che quotidianamente operano nel nostro scalo per renderlo sempre più efficiente, sicuro e produttivo.

Centro Studi Marittimi e Portuali “Raffaele Meloro”

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