“Il Mondo non mi deve nulla” illumina e commuove il Traiano

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CIVITAVECCHIA – “Il Mondo non mi deve nulla”, andato in scena venerdì sera, colpisce il Traiano con una freccia di luce su una stagione, nel complesso, piatta. Uno spettacolo profondo e frizzante, uno spettacolo pesante e leggero, un intreccio di dicotomie paradossali che si incontrano in una finestra aperta del riminese.
Come descrivere uno spettacolo del genere? E’ difficile esprimere a parole le sensazioni che riesce a provocare; i dialoghi, le luci e le proiezioni parlano di sentimenti profondi, di pensieri che galleggiano leggeri sulle onde del mondo, come le navi di Lise, interpretata da Pamela Villoresi. Un personaggio mutevole come il mare e leggero come la spuma, ma tanto profondo quanto gli abissi oceanici. Lise apre la sua finestra e lascia entrare Adelmo, interpretato da Claudio Casadio, nella sua vita. Adelmo è un ladruncolo per necessità, una figura del quotidiano, inaridita dall’esistenza, ma è proprio questa aridità ad essere irrigata da nuova linfa, dall’acqua vitale di Lise, che questa vita vuole lasciarla.
Uno spettacolo di morte e rinascita, di profonda riflessione su un’esistenza così varia e mutevole. Lise è un personaggio straordinario e non si può che citare il libretto per cercare di descriverlo: “Pamela Villoresi scava in un personaggio che la vita ha indurito, facendolo vibrare straordinariamente di una fragilità e ironia commoventi” . Ed è proprio così: Lise è un fragile cristallo che contiene il mare della sua anima e che alla fine si infrange disperdendo la sua vibrante fragilità sul pubblico commosso.
Non c’è niente di sbagliato in questo spettacolo, dalla regia di Francesco Zecca alle musiche di Paolo Daniele, dalle luci di Alberto Biondi ai disegni di Laura Riccioli. Uno spettacolo che dà vita al nostro teatro e lo fa vibrare di una grandezza perduta e ora ritrovata.

Lorenzo Piroli

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