Il Comune presenta il suo piano alla Corte dei Conti: tagli, entrate extra e una sola partecipata

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CIVITAVECCHIA – Trenta giorni per sapere se il piano di rientro elaborato dal Comune sarà approvato dalla Corte dei Conti. Tanti ne serviranno per valutare l’operazione messa in campo da Palazzo del Pincio, approvata ieri in Giunta e trasmessa immediatamente ai giudici contabili, i cui dettagli sono stati illustrati stamane all’Aula Cutuli in una conferenza stampa dal Sindaco Antonio Cozzolino, dall’Assessore al Bilancio Florinda Tuoro e dall’Assessore alle Partecipate Marco Savignani.
Tre i punti su cui è incentrato il piano predisposto dall’Amministrazione Cinque Stelle, corrispondenti alle tre criticità contestate nell’ormai famosa ordinanza 33/2015 della Corte dei Conti: messa in sicurezza del Bilancio dopo l’utilizzo improprio dei fondi Enel; copertura dei debiti fuori bilancio; salvataggio e riorganizzazione delle partecipate.
Per quanto riguarda il primo punto, di fatto affrontato con l’approvazione del Bilancio di previsione, le misure predisposte dal Comune per fare fronte alle minori entrate legate ai fondi Enel si basano principalmente sul già noto aumento delle aliquote fiscali e sulle nuove entrate garantite dall’accordo con l’Autorità portuale. “Ma anche – ha evidenziato l’Ass. Tuoro – sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare, con la realizzazione di un fondo stimato in via prudenziale in 3 milioni di euro nei prossimi tre anni; sulla contrazione della spesa del personale, attraverso la riduzione degli art. 90 e il blocco del turn over; e infine sul recupero dell’evasione”, anche se su questo fronte l’Assessore non ha specificato le cifre stimate.
Per quanto attiene la questione dei debiti fuori bilancio, il problema, ha spiegato ancora la Tuoro, è stato già affrontato con il loro riconoscimento e l’inserimento delle relative coperture nel Bilancio di previsione.
Tema caldo, infine, e sicuramente quello più spinoso rispetto al responso della Corte dei Conti, quello delle partecipate, affrontato dall’Assessore Savignani. “Con una mole di 40 milioni di debiti – ha esordito – l’unico obiettivo perseguibile è quello della riduzione dei costi. Cosa possibile in primo luogo con la riduzione delle attuali quattro partecipate, che saranno inglobate in un’unica struttura, la NewCo. Contestualmente sarà affrontato insieme ai sindacati l’aspetto legato ai costi del personale, che oggi gravano ogni anno per 13 milioni di euro. In tal senso procederemo in via prioritaria con pensionamenti e prepensionamenti”.
“Sia chiaro che il nostro obiettivo – ha precisato Cozzolino – non è la riduzione del personale ma quella della spesa. Contiamo di costituire la nuova partecipata unica entro metà ottobre per renderla poi operativa a partire dal 1 gennaio”.
“Il problema del debito di Hcs – ha proseguito Savignani – sarà affrontato invece in Tribunale. L’obiettivo è arrivare ad una soluzione liquidatoria che ci consenta entro cinque anni di saldare tutti i debiti e liquidare la società”. C’è poi il capitolo a parte di Civitavecchia infrastrutture, anch’esso da risolvere in via giudiziaria con una proposta di concordato per la messa in liquidazione. “Successivamente – ha aggiunto l’Assessore – valuteremo se inglobarla nell’unica partecipata o destinarla ad altre finalità. La proposta di concordato sarà portata in Consiglio comunale entro il 30 settembre”.
Chiusura di conferenza , con qualche sassolino da togliere dalle scarpe, affidata al Sindaco Cozzolino. “La strada più facile sarebbe stata quella di dichiarare il default. Invece abbiamo voluto assumerci le nostre responsabilità e questo è l’estremo tentativo di tirare fuori il Comune dal baratro in cui è precipitato. Certo, nel frattempo il clima che si è costruito intorno a noi è tutt’altro che tranquillo, tra insulti, intimidazioni e minacce”.
Ora la Corte dei Conti avvierà la fase istruttoria, che si concluderà entro venti giorni, per valutare il piano del Comune, prima di dare entro i successivi dieci giorni il proprio responso.

Marco Galice

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