Il Codacons chiede al nuovo Procuratore Rienzi di indagare sui troppi morti di tumore

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CIVITAVECCHIA – Si è svolto ieri l’incontro tra i vertici dell’Associazione e il nuovo Procuratore Dott. Andrea Vardaro presso gli uffici della Procura della Repubblica di Civitavecchia in via Terme di Traiano.
L’incontro è stato richiesto dal Presidente nazionale Codacons Avv. Carlo Rienzi che ha evidenziato al nuovo capo della Procura le numerose problematiche del territorio già oggetto di svariati esposti-denunce da parte del Codacons, “troppo spesso archiviate – ha rimarcato – con motivazioni di tre righe, con le quali si sono liquidati importanti argomenti di rilevante interesse collettivo, spesso senza neppure aver avviato indagini. A partire dalla questione dell’acqua non potabile nell’agosto 2014, per arrivare ai temi, sempre riguardanti la salute pubblica, più prettamente di inquinamento ambientale”.
La rappresentante territoriale De Paolis ha avuto modo di illustrare i dettagli della nuova denuncia presentata la scorsa settimana insieme all’Associazione Piazza 048 e ad alcuni malati, che tutti insieme chiedono l’apertura di un’indagine per confermare o confutare una volta per tutte il probabile rapporto di causalità che la letteratura scientifica spesso evidenzia nel correlare le attività delle centrali a carbone con l’insorgenza di tumori maligni ed altre gravi patologie nella popolazione.
“E’ stato inoltre posto l’accento sulla tipologia di indagine avviata – afferma Sabrina De Paolis – con successo di risultati concreti e inconfutabili, presso la centrale di Vado Ligure, che ha portato alla chiusura della stessa, ed evidenziata, quindi, la necessità di avviare anche a Civitavecchia lo stesso tipo di indagine, possibilmente utilizzando gli stessi Tecnici di cui si è avvalsa la procura di Savona, e ciò al fine di avere maggiori possibilità di risultato e senza lo spreco di ingenti somme, a differenza di quanto è avvenuto con lo studio c.d. ABC, che ha sperperato 400.000 euro di denaro pubblico dell’ Autorità Portuale senza dare alcun tipo di risposta certa. Siamo certi e speranzosi che il nuovo Capo della Procura abbia ben compreso la necessità dell’Associazione e della popolazione di avere risposte certe e concrete, sia alle tante questioni le cui denunce non hanno ancora avuto alcun tipo di esito, sia a quelle ulteriori che si renderanno necessarie”.
Presto il Codacons aprirà una raccolta, per dare a tutti i cittadini malati la possibilità di consegnare all’Associazione le cartelle cliniche, per capire il proseguo di ulteriori azioni e dare la possibilità a tutti di partecipare attivamente.

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