I lavoratori dicono Sì alla nascita di Civitavecchia Servizi Pubblici

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CIVITAVECCHIA – I lavoratori dicono sì all’accordo tra sindacati, Comune e Hcs per la nascita di Civitavecchia Servizi Pubblici all’interno di cui verranno assorbiti i dipendenti delle partecipate.
Un consenso plebiscitario quello registratosi al referendum di oggi all’interno di una partecipazione al voto altrettanto massiccia. Al seggio allestito nella palestra di piazzale del Pincio si sono infatti presentati 316 lavoratori, pari all’82,5% degli aventi diritto. A favore del sì si sono espressi in 271, ovvero l’82,5%.
“Un risultato importante – commentano soddisfatte Cgil, Cisl e Uil territoriali in una nota congiunta – per chi ne è stato soggetto attivo perché direttamente coinvolto, ed altresì per tutta la cittadinanza di Civitavecchia, che merita una condizione di sempre migliore efficienza e qualità dei servizi di pubblica utilità. E’ per questo che nella lunghissima trattativa sindacale si sono poste due importanti premesse: nessun dipendente licenziato; controllo pubblico dei servizi . E’ un risultato storico per la nostra città, frutto della condivisione di obiettivi comuni, sostenuto da tutti quelli che in CSP troveranno occupazione e dalle Organizzazioni Sindacali che con forza e coerenza hanno avviato il confronto dalla piattaforma di gennaio 2016.
Un risultato che fa giustizia delle fantasiose interpretazioni secondo le quali gli accordi e il modo di lavorare delle aziende sono stabiliti dai Tribunali con le loro sentenze. Esiste il ruolo del Sindacato, della libertà di Impresa, del ruolo sociale dei corpi intermedi che come in questa occasione debba sempre fare il massimo per ottenere una giusta mediazione per la difesa dell’occupazione e della convivenza sociale. Nessuno può sostituirsi a ciò, come prevede la nostra Costituzione”.
“Con questa intesa sindacale – prosegue la triplice – si è persino tentato, attraverso l’istituzione di una Commissione Tecnico Paritetica di applicare l’art. 46 della Costituzione che ‘riconosce il diritto ai lavoratori a collaborare nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende’. In tal modo ponendo le basi per i moderni processi di democrazia economica. Una sfida che è stata lanciata dal Sindacato e che determina un cambio di passo nella condizione di un Azienda che ha avuto problemi di gestione datati nel tempo, come è noto a tutti. Una sfida che chiude il capitolo del percorso democratico e che da oggi si articola nel compito più complesso, di dar finalmente vita ad una realtà aziendale più forte attraverso nuovi servizi, più giusta nell’applicazione dei contratti e leggi, più efficiente per gli abitanti di Civitavecchia”.
“Vogliamo ringraziare tutte le lavoratrici ed i lavoratori che hanno contribuito a questo primo e chiarissimo risultato – concludono Cgil, Cisl e Uil – e, ne siamo certi, sapranno sostenere tutti gli impegni che dovranno essere affrontati nei prossimi giorni”.

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