“Grandangolo”. Via Cesare Battisti, allarme e paura tra i residenti

0
1191

CIVITAVECCHIA –  Dopo un anno e mezzo, la voragine che si è aperta in un garage del condominio di Via Giordano Bruno, ai civici 14 e 16 con pericolo per le fondamenta degli stabili confinanti, è ancora lì. Ovviamente, i condomini della zona sono molto preoccupati, perché la voragine subendo nuovi crolli, si è in questi mesi, addirittura, allargata.

Per sapere quello che è accaduto e gli interventi di ripristino, se ce ne sono stati da parte delle autorità comunali preposte, la redazione “Grandangolo” ha dato la parola alla Sig.ra Paola Angeloni, affittuaria del garage crollato e residente nel condominio di Via G. Bruno n. 10.

Il fatto

“Il 25 marzo 2015, a causa del cedimento della volta fognaria all’interno del garage del cortile condominiale al civico 14 e del cortile adiacente n. 16 si è aperta una voragine, spalancando una fogna a cielo aperto che emana cattivo odore, tanto che gli inquilini dei palazzi circostanti sono costretti a tenere le finestre chiuse anche in estate; per non parlare dei topi che si intravedono circolare liberamente. E il 26 aprile 2016,  Via Cesare Battisti viene transennata e interdetta al traffico delle autovetture per abbassamento di vari centimetri del manto stradale e del marciapiede”.

Timori

Il crollo del 2015 ha interessato non solo il garage della Sig.ra Angeloni ma anche una palestra e dei negozi di Via G. Bruno e di Via C. Battisti, tanto che hanno dovuto chiudere. Il timore condiviso da tutti nella zona è che il continuo defluire delle acque stia erodendo il terreno circostante e, soprattutto, che con l’arrivo di piogge consistenti, tipiche delle stagioni più fredde, la situazione possa addirittura peggiorare. Il danno fino ad oggi circoscritto al crollo, potrebbe estendersi anche agli immobili circostanti con conseguenze difficilmente prevedibili.

Emergenze igienico-sanitarie e incolumità dei cittadini

Nonostante le vibrate proteste dei residenti contenute in due lettere indirizzate al Sindaco in data 29/9/2015 e 05/01/2016 nelle quali richiedevano, a gran voce, interventi immediati e risolutivi della questione, da non considerarsi di competenza privata, il primo cittadino e i Lavori Pubblici non si sono mossi.  Pertanto, permane sia il problema igienico-sanitario, derivante dai miasmi insopportabili e nocivi alla salute delle persone, sia il pericolo incombente di ulteriori danneggiamenti agli edifici circostanti.

Esposto alla Procura della Repubblica Civitavecchia

Vista l’inattività e il persistente stato di pericolosità, i residenti di Via G. Bruno (civici 10 e 18) hanno fatto un esposto alla Procura della Repubblica nella primavera del 2016. Dopo quindici giorni, l’ufficio giudiziario ha mandato i VV.FF. per un sopralluogo e di recente (il 6/09 scorso) dei tecnici del Comune, calandosi in un tombino di Via Regina Elena, hanno percorso il tratto della fognatura sotterranea. Sembrerebbe che il danno sia enorme e di non facile soluzione.

Abbandonati dalle istituzioni ed esasperati, i cittadini hanno messo nelle mani di un avvocato la questione, nella speranza che il Comune intraprenda, finalmente, i lavori di ripristino. Con due distinte delibere ha riferito l’Angeloni sono stati stanziati dei fondi ma per il momento niente di fatto: non si sa quando partiranno i lavori, chi li farà e soprattutto chi li finanzierà.

Riepilogo

Il fatto grave, ha concluso il condomino, è che il Comune a distanza di un anno e mezzo, concretamente, ha fatto fare solo un sopralluogo ad un tecnico, mentre i condomini temono per la propria incolumità. Stanno pensando di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso la costituzione di un comitato e anche alla realizzazione di un flash mob sotto casa, per poter uscire fuori, al più presto, da questa critica situazione.

Antonella Marrucci

SHARE

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY