Gli storici stabilimenti sull’Aurelia resistono alla crisi

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CIVITAVECCHIA – La stagione dei bagni di mare e di sole sta volgendo al termine. Molti dovranno tornare ai propri impegni lavorativi e gli studenti sui banchi di scuola. L’estate 2016 è stata piuttosto instabile perché si sono succeduti periodi di grande caldo con relativa afa ad altri particolarmente freschi. Grazie ad una perturbazione atlantica, infatti, sulle Alpi è addirittura caduta la prima neve, regalando un assaggio di inverno in piena estate.

Un’estate quindi un po’ pazza, in cui ciascuno ha cercato di trovare riposo e pace dal trambusto della vita quotidiana, magari senza spostarsi troppo, presso gli stabilimenti balneari del litorale cittadino che, da anni, offrono alla nuova e vecchia clientela servizi, divertimenti e tanto relax. I titolari dei principali stabilimenti cittadini lungo la via Aurelia, intervistati dalla nostra redazione per la rubrica Grandangolo, hanno risposto in modo pressocchè unanime: “E’ stata una buona estate, le presenze non sono mancate e, soprattutto, non ci sono state defezioni.”

Certo delle pecche, da tutti condivise, sono state evidenziate. In primo luogo, l’insufficienza di parcheggi lungo la Via Aurelia e la mancanza totale di un servizio taxi e di navette dal Porto al lungomare e ritorno; fattori che impediscono, come riferiscono i titolari, di ottenere un maggior numero di presenze e di conseguenza guadagni superiori. “I crocieristi  che  scendono dalle navi – affermano all’unanimità – possono raggiungere gli stabilimenti solo a piedi, rischiando anche di essere investiti dalle autovetture in direzione della capitale, perché l’ultimo tratto è privo di marciapiedi. Per questa ragione non molti se la sentono di rischiare di arrivare fin qua.”

L’Assobalneari da anni si batte per ottenere dei parcheggi, evidenzia la Sig.ra Lorella della Baia dell’Orso, ma, fino ad oggi, non è riuscita a fare nulla. “Ci vorrebbe un servizio navetta anche sul litorale fino al porticciolo, perché anche quello è di Civitavecchia e per la città, e non solo per raggiungere Roma.” Unanime, altresì, è il coro di lamentele riguardo al trasporto pubblico locale. “Invece di potenziarlo dallo scorso anno – ha riferito Rosario dell’Associazione Marinai d’Italia – è stata addirittura soppressa la linea A nelle ore pomeridiane, lasciando completamente scoperto tutto il litorale compresa l’Associazione S. Cecilia, perché hanno preferito potenziare le limitrofe zone di San Gordiano e Campo dell’Oro.”

Una stagione estiva da dieci è invece quella del Grotta Aurelia, stando alle dichiarazioni della sua titolare Alessandra, che ha dichiarato orgogliosa: “A parte le scarse presenze registrate nelle ore del pranzo di chi vuole fare una breve pausa, poi, tutto al completo nel resto del giorno. Forse addossare alla scarsità di parcheggi e linee la poca affluenza di pubblico, è solo un modo per non guardare alle proprie inefficienze organizzative. Quando i servizi offerti incontrano la domanda, anche in presenza di queste difficoltà,  il cliente comunque ritorna.”

Mettendo da parte tutte le inefficienze finora raccontate, ci piace però concludere con le romantiche considerazioni di Antonio dell’Associazione Marinai: “E’ vero, ci sono tante cose da fare come la pulizia dell’adiacente fosso, delle piccole spiagge pubbliche, ma qui in tutti questi anni ci sono state coppie che si sono incontrate e sposate. Il nostro stabilimento ne è stato il testimone ed è l’unico posto ove le persone ancora mangiano ad un’unica tavolata, tutti insieme, guardandosi negli occhi senza conoscersi. Alla fine, quello che conta veramente è la vita associativa delle famiglie in riva al mare e la trasmissione di valori antichi ma per noi ancora validi.”

A.M.

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