Gli avvocati penalisti bocciano il Governo e chiedono la separazione delle carriere

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CIVITAVECCHIA – “Deve passare il messaggio che questa iniziativa non è per gli avvocati, ma per i cittadini”. E’ con queste parole che Andrea Miroli, presidente della Camera Penale di Civitavecchia, ha voluto sottolineare l’importanza della proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare sulla “Separazione delle carriere”, presentata stamani presso la sede della Camera sovra citata.
“Abbiamo riunito la stampa – ha proseguito Miroli – anche per spiegare le ragioni di quella che è la quarta astensione dalle udienze, nata per protestare contro la natura schizofrenica del progetto di riforma della procedura penale deliberata dal Governo, che ha voluto apporre la fiducia per l’approvazione al Senato, sottraendo una riforma così significativa al dibattito parlamentare, dove avrebbe dovuto esporre le sue ragioni come primus inter pares l’Unione delle Camere Penali. Questa riforma è lesiva della dignità umana e dei diritti dell’uomo, soprattutto per via dell’incremento dei termini di prescrizione e dei massimi tempi di condanna già altissimi che si prevedono per molti reati, presentandosi come un progetto di riforma totalmente inutile quando basterebbe esclusivamente fare processi e dare corso alle procedure giudiziarie previste. E’ stato introdotto inoltre, lo strumento della sospensione del termine di prescrizione che provocherebbe una situazione di stasi malsana per il cittadino che deve trovarsi sub iudice per un tempo ancora maggiore senza conoscere il suo destino relativo alla pronuncia di colpevolezza o innocenza. Questa riforma, in contrasto anche con quanto l’Unione Europea e la CEDU hanno prescritto in merito al giusto processo e alla dignità personale, va contro il suo stesso intento di snellire le procedure e garantire una ragionevole durata del processo”.
E’ intervenuto poi Pietro Messina, il referente locale del Comitato Promotore, per illustrare con maggiore precisione le ragioni della raccolta firme necessarie alla legge di iniziativa popolare: “Ciò che consegue, a nostro avviso, all’approvazione dell’articolo 111 della Costituzione, è proprio una divisione del Consiglio Superiore della Magistratura. Una volta affermato infatti, che il giudice deve essere terzo e imparziale rispetto alle parti, a noi sembra che una condizione indispensabile perché ciò si verifichi sia la separazione tra magistratura requirente e magistratura giudicante. Aldilà di quelle che sono le situazioni non prettamente giuridiche che scaturiscono dall’attuale stato delle cose, come la conoscenza diretta tra magistrati di medesimi ordine e carriera che si danno del tu nel corso di un procedimento, vi è un reale pericolo che la terzietà di chi deve giudicare sia compromessa. Noi chiediamo che questa netta scissione sia operata attraverso l’elezione separata di due differenti Consigli Superiori della Magistratura, garantendo anche una perfetta parità tra magistrati togati e magistrati interni. Un corollario di questa proposta che mi sta particolarmente a cuore è quello concernente l’obbligatorietà dell’azione penale che preveda un controllo maggiore nella sua gestione, per evitare che negligentemente molti processi vengano trascurati laddove sarà la legge a stabilire la priorità delle azioni da proseguire. La raccolta firme per noi inizia oggi – ha concluso Messina – ma tutti i cittadini interessati potranno aderirvi a partire da mercoledì 31 maggio qui fuori dal Tribunale di Civitavecchia”.

Giordana Neri

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