Girolami, il consigliere che vorrebbe sciogliere nell’acido i colleghi di maggioranza

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CIVITAVECCHIA – I social network si confermano purtroppo teatro prediletto della politica da bettola, intrisa di volgarità, squallore e scarso senso di rappresentanza delle istituzioni. Un contenitore dove tutto è lecito, in barba non solo alle leggi ma anche al pudore, in una preoccupante degenerazione.
Ultimo esempio in ordine di tempo i commenti apparsi sul profilo Facebook del consigliere comunale del Gruppo Misto Luciano Girolami, dal quale, in merito al prossimo Consiglio comunale del 20 aprile, giungono parole che lasciano interdetti (e riportate nell’immagine), per usare un eufemismo, all’indirizzo dei colleghi di maggioranza; parole che al momento non sono state ancora smentite dal diretto interessato, confermandone evidentemente la paternità.
girolamiIndignata la reazione del gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle, che preannuncia querele: “La critica politica e le accuse fra i vari schieramenti non dovrebbero mai superare un certo limite, imposto dall’educazione ma soprattutto dal senso delle istituzioni. Quanto il consigliere Girolami del Gruppo Misto sta affermando sui social network è assolutamente indecente e da condannare con piena fermezza: le parole da lui pronunciate sono di una gravità assoluta ed inqualificabile ed è nostra intenzione denunciarlo alle autorità competenti per i provvedimenti del caso. Frasi come ‘io ve scioglierei nell’acido’ o ‘il consiglio comunale del 20 mi sono ripromesso salterà, dio crea Girolami vi distrugge, tutti a casa’ sono delle minacce inaccettabili sulle quali non siamo disposti a far finta di niente. Girolami faccia opposizione nel rispetto dei suoi colleghi e non si permetta di utilizzare un linguaggio di questo tipo: rifletta sulle responsabilità che il ruolo di consigliere comunale comporta e torni a più miti consigli”.
Difficile dare torto al Gruppo consigliare grillino, anche se vale la pena ricordare che se Girolami oggi siede in Consiglio comunale è proprio per “merito” dei Cinque Stelle, con la cui lista fu candidato. A volte, un po’ di selezione in più nella composizione delle liste e nella scelta dei candidati non farebbe male.

Ma. Ga.

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