Fine del freddo, l’alta pressione torna a conquistare l’Italia

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Freddo e gelo e un po’ di neve sulle Alpi e sull’Appennino, mari agitati e poi, da domenica il ritorno dell’altra pressione africana. Abbiamo assaggiato l’inverno, anche se al nord le precipitazioni non sono state all’altezza delle previsioni, mentre sono state abbondanti tra l’Abruzzo, il Molise fino al Gargano. Sicuramente questo freddo pungente ha sterminato qualche colonia resistente di insetti nocivi all’uomo e alla vegetazione. Ora però si teme il ritorno della anomala situazione che aveva caratterizzato il mese di dicembre. Vediamo allora cosa ci dobbiamo aspettare per i prossimi giorni.

Previsioni dal 24 al 31 gennaio 2016

Ritornano, più agguerrite che mai, le legioni dell’Alta Pressione Africana a riconquistare gran parte del bacino del Mediterraneo. Quindi per la settimana risalgono le temperature, cessano le nevicate, tornano le nebbie e gli inquinamenti da particolato dentro le grandi città. I mari si placano quasi ovunque e si preannunciano altri massicci sbarchi di migranti. Insomma tutto da rifare, torniamo alla situazione del mese di dicembre. Tuttavia è possibile che il cuneo di alta pressione africana non riesca a conquistare le regioni del Mar Ionio e allora solo li potrebbero restare situazioni meteo invernali con mari un po’ più mossi rispetto a tutti gli altri. Vediamo allora giorno per giorno cosa ci attende.
Lunedì: cieli da poco nuvolosi a sereni soprattutto sul versante Tirrenico. Ancora a tratti coperti o velati sul versante Adriatico. Un po’ di pioggia al primo mattino sulle regioni nord occidentali e sul basso versante Adriatico. Temperature ancora rigide al primo mattino, ma in rialzo notevole durante il giorno. Le prime nebbie su valli e pianure del centro nord. I mari ancora mossi al largo, ma con tendenza a poco mossi.
Martedì. L’Alta pressione finisce di conquistare l’Italia anche se una certa variabilità con qualche leggera pioggia potrà interessare ancora parte del Piemonte e della Lombardia fino all’Emilia Romagna. Il Sole comunque splenderà su gran parte delle Alpi e dell’Appennino settentrionale. Nebbia diffusa su tutta la Valle Padana. Ancora gelate all’alba sulle strade di fondo valle, ma le temperature cominceranno a salire quasi ovunque. I mari generalmente poco mossi, leggermente più mossi quelli del basso Tirreno e dello Ionio.
Mercoledì. Le regioni nord occidentali oppongono una coraggiosa resistenza alle falangi africane dell’alta pressione, infatti sono previste leggere piogge su Liguria e basso Piemonte. Qualche pioggia anche tra la Toscana e le Marche, tuttavia prevarrà ovunque il variabile-sereno. Le nebbie purtroppo insisteranno lungo valli e pianure del centro e del nord. Le prime avvisaglie su Milano, Torino e Bologna per l’aumento del PM10 e PM 2,5. I mari sempre da poco mossi a localmente calmi.
Giovedì: L’Alta pressione africana non molla, tuttavia i nuclei di resistenza al nord ancora vendono cara la pelle, infatti continuano fenomeni di piogge, anche se leggere, tra la Liguria, il Basso Piemonte, parte della Lombardia, dell’Emilia fino all’Alta Toscana. Altrove invece domina il Sole. Le nebbie sempre più intense soprattutto sulla Valle Padana. Temperature in risalita anche sulle minime.
Venerdì: cedono le resistenze all’Alta pressione africana al Nord e così quasi ovunque prevale il variabile e il sereno. Temperature leggermente superiori alla media stagionale. Nebbie sempre presenti. Fenomeno inquinamento aria delle grandi città obbligherà le autorità a ridurre la circolazione dei mezzi a combustione interna. I mari da poco mossi a calmi a parte qualche fenomeno locale di mari mossi sul mare Ionio.
Week End. L’Alta Pressione Africana si è stabilizzata su gran parte del bacino del Mediterraneo e su parte dell’Europa continentale. Quindi cambia poco da noi rispetto ai giorni precedenti. Le temperature saranno ancora leggermente superiori alla media stagionale e le nebbie permarranno su valli e pianure anche dell’Italia meridionale. Variabile e sereno quasi ovunque. Poco o niente neve sui rilievi. (a cura di Accademia Kronos)

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