Farnesiana, un tesoro da scoprire e valorizzare

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TARQUINIA – Succede in Italia e succede, finalmente, anche a Tarquinia, di scoprire che non serve andare tanto lontano per godere di un splendida passeggiata nella natura, tra paesaggi incontaminati e antichi cammini.
Dunque, perché prendere la macchina e fare centinaia di km se le bellezze da vedere e toccare sono proprio ad un passo da casa nostra?
Ecco come è nata l’dea di Italia Nostra, sezione Etruria, e del Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia di organizzare la passeggiata sulla vecchia ferrovia Civitavecchia-Orte, chiamando alla partecipazione tutti gli amanti del camminare, sportivi e non, accomunati dall’idea di passare una bella giornata alla scoperta delle bellezze della Farnesiana.
“La straordinaria partecipazione di 150 persone all’iniziativa – spiegano gli organizzatori – la dobbiamo principalmente alla fortuna di avere ancora tanto splendido paesaggio da offrire agli amanti della natura e dell’attività all’aria aperta. Ai partecipanti è stata offerta l’occasione di godere appieno delle bellezze e del beneficio fisico di una lunga camminata che è iniziata a Borgata Aurelia e conclusa sotto le antiche rovine di Cencelle, 12 km di vero benessere. Hanno partecipato intere famiglie e gruppi di amici che in comune hanno l’amore per i luoghi unici che sono a portata di mano, che con semplicità si possono godere, passeggiando”.
Gli organizzatori dell’iniziativa hanno rilanciato l’idea della proposta di un parco naturale della Farnesiana e della Valle del Mignone e ne hanno spiegato le ragioni a tutti i partecipanti prima della partenza.
“L’idea del parco – spiegano – nasce per salvaguardare il territorio e tutelare nella sua forma più naturale quelle risorse di biodiversità, naturali e di paesaggio, ma anche la promozione ed il rilancio su questo territorio di nobili discipline quali l’archeologia, l’architettura e l’urbanistica. Un parco inteso, dunque, come Ecomuseo, una sorta di ‘Museo diffuso’ dove chiunque possa fondersi ed integrarsi con attenzione e rispetto. La passeggiata è servita soprattutto a coloro che della vecchia ferrovia avevano sentito parlare ma non avevano avuto l’occasione di verificare che la tratta Capranica-Civitavecchia non è più una ferrovia, quello che ne rimane è semplicemente un percorso accidentato tra le vecchie e pericolanti stazioni che testimoniano il vecchio tracciato ferroviario Civitavecchia-Capranica Orte. La passeggiata ne ha evidenziato e dimostrato la parziale percorribilità a causa dell’azione di rinaturalizzazione della rigogliosa vegetazione cresciuta in più punti tra Mole del Mignone e Civitavecchia, per non parlare del tratto che insiste sulla borgata Aurelia, ormai completamente cancellato. Della vecchia ferrovia è rimasta la storia, le rovine delle vecchie stazioni e la nostra proposta di istituzione di un cammino, che arrivando ad un passo dalla Via Francigena ne può diventare tranquillamente una variante che arriva fino al mare, la Via Farnesiana”.

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