“Eventi estivi inesistenti, D’Antò si dimetta”

0
366

CIVITAVECCHIA – “I civitavecchiesi possono stare tranquilli. Il Padellone, i fuochi d’artificio e il Palio Marinaro anche per quest’anno si faranno, per grazia ricevuta. Purtroppo per il resto della stagione e degli eventi estivi dovranno arrangiarsi da soli, magari facendo un piccolo sacrificio chilometrico per godersi qualche spettacolo che i paesi limitrofi ormai da tempo pubblicizzano. Non resta che cercare di sdrammatizzare, con un pizzico di sarcasmo, una situazione che sta rasentando il grottesco e viaggia verso il ridicolo”. E’ impietoso il giudizio del Partito democratico sull’estate culturale civitavecchiese che non solo tarda a cominciare ma di cui ad oggi non si hanno ancora notizie dopo il bando del Comune andato deserto e da poco ripubblicato.
“Solo un assessore – affermano il segretario Enrico Leopardo e la coordinatrice della Commissione commercio, Jenny Crisostomi – totalmente inefficiente e presuntuoso può pensare di dare il via ad una programmazione complessa e articolata come quella degli eventi estivi appena 20 giorni prima dell’inizio degli stessi. Solo l’improvvisazione che caratterizza questa giunta da ormai 3 anni può generare disastri come questo. Bandi andati deserti o non aggiudicati, nessuna pianificazione finanziaria né tantomeno organizzativa se non quella di pensare ai soliti mercatini culinari mangia e fuggi ormai diventati un cult, in negativo ovviamente. D’altronde il tutto non è altro che la rappresentazione del niente assoluto che Cozzolino e la sua Giunta hanno prodotto fino ad ora, paradossalmente in nome e per conto dei ‘cittadini’ che anzichè vittime da difendere sono diventate vittime da sacrificare”.
“Tasse elevate al massimo – proseguono – servizi inesistenti, acqua razionalizzata come nemmeno nel dopoguerra, nessuna idea di sviluppo imprenditoriale nel territorio, depressione del commercio e azzeramento degli investimenti sono solo una minima parte dei guai causati e che solo tra qualche anno avremo piena consapevolezza. A D’Antò, che verosimilmente cercherà di tappare il buco propinandoci all’ultimo minuto quattro bancarelle e due artisti di periferia spacciando il tutto come un successone, nella disperata impresa di salvare quel poco di credibilità rimasta, vorremmo dire che la sua idea di cultura e di coinvolgimento della comunità attraverso eventi di stampo nazionalpopolare è agli antipodi di quella che noi immaginiamo e che tutti i civitavecchiesi si auspicano. E, per favore, non ci venga a ripetere la stantia cantilena della scarsità dei mezzi finanziari. I comuni limitrofi non hanno meno difficoltà nel reperirle. Solo che le programmazioni iniziano 6 mesi prima, e con esse la ricerca dei fondi che siano regionali o di qualsiasi altra provenienza”.
“D’Antò tragga le dovute conseguenze di tutto quello che ( non ) ha fatto in questi tre anni – concludono Leopardo e Crisostomi – e tiri fuori un po’ di coraggio nel fare quel passo indietro che tutti ormai si auspicano e sperano. Se così non fosse, e ne siamo sicuri, almeno cominci a pensare fin da ora a programmare gli eventi natalizi. Eviterà l’ennesima brutta figura (forse)”.

  • Share/Bookmark
SHARE

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY