Emergenza idrica, l’opposizione insorge: “Dai 5 Stelle solo chiacchiere”

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CIVITAVECCHIA – La conferenza stampa di ieri del Sindaco Cozzolino sul tema dell’emergenza idrica provoca le immediate e prevedibili reazioni dell’opposizione, che boccia senza appello la linea e le proposte dell’Amministrazione.
Il primo affondo arriva dalla deputata Pd Marietta Tidei, che parla di “pezza peggiore del buco”. “La giunta M5S, guidata dal sindaco Cozzolino, dovrebbe finirla con lo scaricabarile – commenta – Dal suo insediamento nel giugno 2014 abbiamo assistito ad una serie infinita di accuse verso gli amministratori del passato, Acea, enti sovraordinati, ma mai ad un’assunzione di responsabilità piena, propria di chi governa la città da più di due anni. Le ricostruzioni evocate da qualche consigliere grillino, che parlano di presunti sabotatori, oltre che ridicole sono altamente irrispettose nei confronti dei cittadini, che stanno vivendo un disagio enorme. Una carenza idrica di queste proporzioni non si verificava da molti anni e le risposte del primo cittadino e dell’assessore (in)competente in materia sono assolutamente inadeguate. Interpellano saggi e si riempiono la bocca con le battaglie sull’acqua pubblica e poi costringono i cittadini ad approvvigionarsi per conto proprio. Speriamo che dopo i cassonetti strapieni e le perdite idriche, anche l’acqua tornerà di moda”.
Sulla stessa linea il Consigliere comunale di Polo democratico Mirko Mecozzi, che bolla come “chiacchiere” e “fumo negli occhi” le posizioni della Giunta. “Anche oggi la città ha dovuto subire le ennesime storielle dal preposto agli acquedotti Floccari che senza ritegno ha asserito che i fornitori erogano regolarmente acqua, che si stanno mettendo in atto provvedimenti per il miglioramento del servizio, che i tre saggi hanno terminato positivamente il compito assegnato, che è stata richiesta la collaborazione di un tecnico esterno ed un altra serie di provvedimenti utili a scongiurare i disservizi, provvedimenti questi che sanciscono definitivamente la nullità di coloro che fino ad oggi hanno diretto l’acquedotto, ed in merito non capisco il loro silenzio remissivo ed assordante. Ora la domanda nasce spontanea, ma se tutto è in ordine come mai manca l’acqua? Trovato il colpevole, ACEA, non ci fornisce l’acqua da contratto. Bugie sconfessate dalla stessa Acea che ha comunicato mezzo stampa proprio il contrario, però l’Amministrazione insiste e minaccia denunce, però alla fine non fa niente, come mai? Se Acea è il colpevole allora la si punisca o la si faccia finita di puntarle il dito contro perché se la si indispettisce alla fine si rischia davvero che la stessa si metta a regime di contratto, ed oggi con 110 litri forniti non si va da nessuna parte. Il clima torrido finirà per asciugare il fiume Mignone mettendo in discussione anche la limitata fornitura Hcs ed allora si che saranno uccelli senza zucchero. Speriamo che Giove Pluvio ci metta una mano, anzi un bicchiere”.

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