Dehors, è scontro totale tra Comune e Confcommercio

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CIVITAVECCHIA – E’ scontro totale tra Comune e Confcommercio sui dehors. Ieri l’intervento dell’associazione dei commercianti, che per voce del suo Commissario Tullio Nunzi ha definito “inaccettabile” il ritardo dell’Amministrazione nell’approvazione del regolamento. Quindi la replica piuttosto quasi “minatoria” dell’Assessore ai Lavori pubblici e urbanistica Alessandro Ceccarelli, rapido nel bollare come “infelici” le dichiarazioni Nunzi. “Nel rassicurarlo della certa presa in carico, analisi e gestione, con i tempi della pubblica amministrazione, delle proposte di Confcommercio – la risposta di Ceccarelli – lo invito ad assumere un atteggiamento più collaborativo e meno strumentale. Il dialogo da parte mia non è mai mancato e di certo non fa piacere parlarsi tramite giornali, invece che direttamente come fra persone che vogliono collaborare. Visti i fastidiosi comportamenti tenuti da Confcommercio, atti più a cercare la polemica politica che a risolvere i problemi, potremmo valutare l’ipotesi di escludere Confcommercio dal tavolo delle consultazioni. In tal caso chiameremmo in suo luogo direttamente i commercianti che vorranno dire la loro e ai quali prestiamo sempre la massima attenzione”.
Parole che non hanno fatto altro che alimentare la controreplica furiosa di Nunzi. “Complimenti per questa democrazia partecipata, tanto sbandierata dal Movimento. In ogni caso l’assessore, che in questo caso si è fatto prendere la mano da dichiarazioni a dir poco incaute, dica e faccia ciò che vuole, ma l’unica cosa che non riuscirà mai a fare sarà toglierci il diritto di critica e la difesa di una categoria che sta vivendo una situazione drammatica, Confcommercio è e resterà un soggetto politico autonomo. Più che minacce da fondamentalista non islamico, l’assessorato avrebbe già dovuto semplicemente elaborare un regolamento e permettere ai commercianti di poter lavorare. Non chiediamo altro tenendo conto che i tempi delle imprese non sono quelli della politica anche se minacciante”. Ma Nunzi è un fiume in piena: “Alcuni giorni fa – prosegue – il presidente di CNA aveva dato dell’incompetente relativamente alla legge Madia all’assessore e ai suoi uffici e la reazione dell’assessore era stata da lord inglese. A noi che ci siamo permessi di sollecitare tempi brevi la minaccia di non convocarci più. Ora delle due, una: o una prevenzione nei confronti di Confcommercio e cosi spieghiamo alcune scelte fatte come quella per le reti d’impresa o un’intolleranza verso il sottoscritto tipica della prima repubblica. In questo caso l’assessore stia tranquillo: per noi l’importante è risolvere i problemi senza personalismi, ma lo invitiamo a non parlare di ‘atteggiamenti fastidiosi’…. Perché è una mancanza di rispetto verso quei bar, quei ristoranti e quelle pizzerie che devono si dirsi almeno ‘infastiditi’ dall’attesa di due anni per decisioni sulla loro attività professionale”.

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