Dehors, Confcommercio chiama in causa il Pd

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CIVITAVECCHIA – Confcommercio chiama in causa il Pd sui dehors, prendendo spunto dalla situazione locale per portare l’attenzione su dei necessari cambiamenti normativi ritenuti indispensabile a livello nazionale per facilitare i complicati iter burocratici.
“Nell’articolo del 20 febbraio del PD di Civitavecchia – si legge infatti in una nota del Commissario di Confcommercio Civitavecchia, Tullio Nunzi – si fa riferimento ai 120 giorni in cui un dehors non avrebbe necessità alcuna di autorizzazione paesaggistica, permesso edilizio ecc ecc.. Basterebbe ‘solo un regolare suolo pubblico’ così come riportato. Tuttavia non vengono esplicitate le varie, anzi enormi difficoltà in base al regolamento comunale attuale, all’ottenimento dell’autorizzazione suolo pubblico con ombrelloni tavoli sedie nonchè con strutture quali gazebi/dehors. Come più volte ricordato dalla Regione Lazio e dall’ufficio legislativo del Ministero dei Beni Culturali con risposta al parere prot. 54541 del 30.01.2014, nell’ambito della normativa su autorizzazione paesaggistica sussiste una incongruenza applicativa della disposizione di cui al punto 38 dell’Allegato I del D.P.R. 139/2010 (che prevede la procedura semplificata per interventi di lieve entità). Infatti, fino a nuova previsione da tutti noi fortemente attesa in materia di paesaggistica, gli interventi in area vincolata che non rientrano nel campo di applicazione del D.P.R. 139/2010 e dell’art. 149 del Codice dei beni culturali e del paesaggio D.lgs 42/2004, sono soggetti a procedimento autorizzatorio ordinario, come via via confermato anche da alcune pronunce di carattere giurisprudenziale”.
Confcommercio chiede dunque anche al PD di farsi protagonista di questo cambiamento amministrativo, “ponendo massima attenzione alle problematiche degli esercenti locali, sollecitando altresì la immediata pubblicazione in gazzetta ufficiale del nuovo decreto, sulla scorta della riforma Madia, già approvato il 20 gennaio 2017 dal Consiglio dei Ministri, che semplificherebbe sempre più la paesaggistica, con la previsione di intereventi del tutto liberi (tra cui strutture dehors amovibili)”.
“La Legge 241/90 sul procedimento amministrativo – prosegue Nunzi – già prevede all’art. 22, comma 1, lett. b), il diritto di accesso ai documenti amministrativi da parte di tutti i soggetti ‘interessati’, intendendosi come tali ‘tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso’. In qualità di Associazione di categoria Confcommercio, avendo come scopo statutariamente previsto quello di difendere e tutelare gli interessi delle categorie rappresentate, ci facciamo carico ogni giorno delle istanze e segnalazioni dei nostri associati, e di tutti gli operatori che attendono risposte in tempi certi dalla P.A. Per tale motivo i nostri uffici predispongono costantemente richieste di accesso agli atti amministrativi per verificare lo stato dei procedimenti, ben motivate sulla base degli interessi sottesi al fine dell’ accesso a documenti e/o pareri propedeutici alla conclusione del procedimento amministrativo”.
“Comunque ci fa enormemente piacere – conclude non senza una vena polemica Nunzi – constatare che ora anche il PD, dopo tre anni di politica a Civitavecchia, si opponga all’attuale amministrazione in materia di Dehors e autorizzazione paesaggistica registrando, ora in tal senso, le problematiche degli esercenti.”

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