“Degrado senza precedenti nella zona nord della città”

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CIVITAVECCHIA – “Non è solo l’acqua l’unica criticità della zona Nord”. A parlare è il Consigliere comunale di minoranza Mirko Mecozzi. “Finalmente – afferma – è stata revocata l’ordinanza di non potabilità che gravava nella zona Nord della città emessa per motivi mai chiaramente comunicati alla cittadinanza e forse legati al malfunzionamento di un impianto per l’abbattimento dell’arsenico di recente realizzazione e non funzionante a pieno regime in quanto il processo di osmosi inversa sembrerebbe ancora inattivo. Vedremo quanto durerà ed ovviamente auspichiamo tempi biblici. Ma non è solo la carenza idrica che preoccupa i residenti della zona Nord di Civitavecchia che devono fare i conti con lo stato di degrado mai riscontrato in particolare nella zona industriale . Un vero percorso di guerra caratterizzato da avvallamenti, cedimenti, lesioni, sgretolamenti che non fanno presagire nulla di buono in termini di salvaguardia per coloro che frequentano l’area. Si resta in attesa di notizie circa la riapertura del tratto di strada chiuso da anni per il quale avevamo aperto un contenzioso con l’impresa esecutrice dell’opera, cosi come si è in attesa che qualcuno provveda a riattivare l’ impianto di illuminazione del tunnel spento da mesi che rappresenta un costante pericolo per chi lo utilizza. Non da meno, sempre chiesto a gran voce dai residenti, l’apertura della rotatoria naturale sulla Statale Aurelia incrocio via Fontanatetta progettata dai tecnici del mio ex assessorato, oggetto di mille tavoli tecnici. ma ancora irrealizzata da questa amministrazione a fronte di ripetuti proclami. Non da meno il progetto edecutivo approvato proprio per la riqualificazione della zona industriale, sempre prodotto dal mio assessorato e gia’ vidimato dall’ex dirigente Mencarelli di importo complessivo di euro 500,000 finalizzato al risanamento di strade e marciapiedi, messo nel dimenticatoio dall’amministrazione Cozzolino. Come al solito – conclude  Mecozzi – mi fermo qui perché sparare sulla croce rossa sinceramente non è uno sport che mi appassiona più di tanto”.

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