Cozzolino a Salvini: “L’unica invasione di cui abbiamo paura è quella dei razzisti”

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CIVITAVECCHIA – Salvini sbarca a Civitavecchia insieme al carico di “clandestini” per “sostenere la battaglia dei cittadini”, ma il sindaco Cozzolino non è d’accordo.

Di pochi giorni fa lo scettico messaggio del primo cittadino civitavecchiese Antonio Cozzolino sull’accoglienza migranti. “Il porto non è pronto per accogliere un hotspot”, ha scritto il sindaco sulla sua pagina Facebook, ma non per questo è pronto ad accogliere nella sua città il segretario della lega nord Matteo Salvini, che con un indignato (come al solito) post ha annunciato la sua imminente venuta.

Il governo vuole far sbarcare migliaia di CLANDESTINI anche a Civitavecchia – ha scritto Salvini sul suo profilo Facebook – uno dei principali porti per crociere del Mediterraneo. FOLLIA! Casinisti al posto dei turisti… Sono pronto a sostenere la battaglia dei cittadini, che già in passato hanno subito violenze di ogni genere dagli immigrati. Lunedì alle 20.30 sarò con voi al porto: STOP INVASIONE!”

Alle parole di Salvini il sindaco ha risposto sabato sera, sempre sulla sua pagina. “Leggo che il ‘signor’ Salvini vorrebbe venire ad aiutare i civitavecchiesi contro una supposta invasione – ha detto Cozzolino – Informo il Salvini che l’unica invasione di cui Civitavecchia ha paura è quella di razzisti, approssimativi e qualunquisti che fondano la loro politica sulla paura di una teorizzata diversità che dovrebbe, secondo loro, spaventare e portare a reazioni scomposte. Abbiamo paura dell’invasione di ignoranti dalla dialettica volutamente banale che sperano di fare presa sulla gente senza dire assolutamente niente o portare argomenti alle proprie tesi…anche perché non hanno possibilità di essere sostenute se non con slogan xenofobi e indegni di un essere umano. Abbiamo paura dell’invasione di chi cerca di spostare l’attenzione perché gli è più facile gridare ‘all’immigrato!!!’ che adoperarsi per elevare la consapevolezza della popolazione. Perché sanno benissimo che con la consapevolezza verrebbero annoverati tra le fila del vero problema. E a quel punto? Meglio darsela a gambe. Qui da noi questa consapevolezza l’abbiamo già. Lo sappiamo già che il problema non è l’immigrato ma una politica dell’immigrazione fondata sull’emergenza e l’approssimazione (da ormai troppi anni) brodo primordiale di furfanti e indegni affaristi. Abbiamo già inquadrato la falsa accoglienza del ministro Minniti fondata su un modello fallimentare che non ha fatto altro che rinfoltire quelle masse di invisibili, da marginalizzare e sfruttare, frutto di scelte palesemente sbagliate.
Quindi caro Salvini, comincia a correre…ma lontano da Civitavecchia”.

Discordanti i pareri dei civitavecchiesi sotto al post del primo cittadino, alcuni addirittura gridano alla “SOPRAVVIVENZA”, altri invitano Cozzolino a mettere da parte i colori politici (e questi ultimi evidentemente non hanno compreso le parole del sindaco).

Lorenzo Piroli

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