“Confcommercio non ha chiesto l’abolizione ma lo spostamento della Domenica ecologica”

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CIVITAVECCHIA – Dispiace avere creato sconforto al consigliere Fortunato, ma mi é d’obbligo evidenziare alcune incongruità nel suo intervento.
Confcommercio ha soltanto chiesto lo spostamento della domenica ecologica e non l’abolizione per due semplici ragioni: la prima é che visto l’andamento della prima domenica ecologica, che non definirei brillante, qualche dubbio anche al consigliere sarebbe dovuto venire.
Secondo, il consigliere Fortunato, notoriamente esperto in economia del terziario, saprà certamente che il Natale e i saldi rappresentano la parte più consistente di un bilancio di un negozio, di qui la nostra richiesta di spostamento; noi siamo d’accordo con la politica degli eventi, della cultura, aggiungo anche della qualità della vita, bassa a Civitavecchia, ma tutte queste cose potevano essere fatte non chiudendo al traffico.
Ricordo inoltre al consigliere Fortunato che, oltre a Confcommercio, 50 commercianti hanno comprato una pagina intera di un quotidiano per esternare i propri dubbi sulla domenica ecologica.
Abbiamo apprezzato lo spostamento del blocco alle 17, ma ahimè, l’abbiamo appreso dalla stampa e su questo, apriamo un discorso a parte: il consigliere parla di programmazione e coinvolgimento, bene, nessuno ripeto nessuno ci ha mai coinvolti per programmare qualsivoglia iniziativa. Forse la Giunta ha qualche preferenza nei confronti di diverse organizzazioni? Ci sono commercianti di serie a e di serie b? Ricordo ancora al consigliere Fortunato che sul tema dehors abbiamo messo gratuitamente a disposizione dell’assessorato competente i nostri tecnici per la risoluzione di un problema che si trascina da due anni.
Sono anni che, indipendentemente dal colore politico di chi governa, critichiamo non visioni antiquate sul terziario, ma una visione residuale di un comparto che in questa città è primario per aziende e occupazione.
Per quanto riguarda la poi la rappresentatività, tema assai caro ai cinque stelle, invitiamo il Consigliere a pensare a se stesso e al suo partito.
Ribadiamo comunque la nostra volontà a collaborare purché, certo, si venga convocati, ed esortiamo la giunta ad avviare una progettazione con eventi ed iniziative anche nel mercato di piazza Regina Margherita, mercato dal grande valore storico sociale e culturale, ormai abbandonato a se stesso e che forse sarebbe da rivalutare rispetto ad altri mercatini allestiti da questa come dalle giunte precedenti, con visioni antiquate del settore terziario.

Tullio Nunzi

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