Codacons: “Missive anonime sulla gestione Di Majo: serve chiarezza”

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CIVITAVECCHIA – Il Codacons Lazio ha portato all’attenzione delle Autorità competenti (tra le quali Anac a seguito di precedente segnalazione sulla trasparenza), delle missive anonime ricevute sulla gestione Di Majo, relativamente ad aumenti di stipendio di Dirigenti e Quadri dell’Autorità, che sembrerebbero non essere stati preventivamente sottoposti al MIT, né al Comitato di Gestione (non ancora esistente), né ai sindacati. E’ lo stesso Codacons a darne notizia, evidenziando come, peraltro, “il bilancio dell’Ente è ancora provvisorio e il Presidente aveva già dichiarato alla stampa problemi di bilancio e un taglio dei costi del 15%”.
“A tale proposito – afferma la Presidente Sabrina de Paolis – viene citata anche la ‘stranezza’, in un contesto di tagli economici, dei bandi emanati per l’assunzione di due persone (laddove, ricordiamolo, l’ADSP del Mar Tirreno centro settentrionale vanta l’organico più numeroso dei porti italiani, con oltre 110 in pianta organica, più di Genova o Napoli, come riscontrato dalle relazioni di Corte dei Conti e Mef). Dalle missive emerge, inoltre, la preoccupazione per la paralisi in cui verserebbero i traffici dei tre scali laziali riuniti in ADSP, con le Agenzie marittime ‘sull’orlo di una rivoluzione’, e ciò viene imputato, dagli anonimi scriventi, sia all’incapacità dimostrata dal Presidente a causa della mancanza delle ‘comprovate esperienze’ richieste dalla nuova legge sui porti come requisito per prendere il timone di una Adsp (già segnalate da questa Associazione sia alle Commissioni parlamentari che ad Anac e vigilanza MIT), che alla succitata infelice riorganizzazione degli uffici e degli incarichi interni a suon di promozioni, che sembrerebbe esser stata fatta, incautamente, dal Presidente Di Majo,a soli 5 giorni dal suo insediamento a Molo Vespucci”.
“Inoltre – conclude Sabrina De Paolis – sono state portate all’attenzione delle Autorità competenti anche i documenti ricevuti relativi alla presunta incompatibilità e inconferibilità della designata Dott.ssa Roberta Macii, a ricoprire l’incarico di Segretario generale, e nel frattempo nominata anche membro della Commissione Esaminatrice per l’assunzione delle due nuove figure nell’Ente”.
Il Codacons chiede alle Autorità di procedere per gli eventuali reati perseguibili d’ufficio o per il reato di calunnia a carico degli ignoti autori della missiva.

 

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